Uno degli aspetti più peculiari delle auto elettriche e ibride è l'assenza quasi totale di rumore che ne accompagna il funzionamento. A differenza del caratteristico rombo dei motori a combustione interna, le operazioni delle varianti elettriche sono caratterizzate da un sibilo praticamente impercettibile, la cui silenziosità potrebbe però essere causa di incidenti. Per questo motivo l'Unione Europea ha deciso che nei Paesi membri queste categorie di veicoli dovranno presto essere obbligatoriamente dotate di appositi dispositivi acustici, chiamati AVAS (Acoustic Vehicle Alert System) e destinati a rimanere costantemente in azione quando le auto viaggiano al di sotto dei 20 chilometri orari.

Alla base del provvedimento c'è la volontà di tutelare due categorie di utenti della strada. Da una parte i ciclisti — che con gli automobilisti condividono spesso la carreggiata e che senza specchietti retrovisori né indizi acustici non hanno modo di capire se abbiano un veicolo alle spalle o meno. Dall'altra i pedoni, e in particolar modo quelli con problemi di vista, che in situazioni come attraversamenti e zone a traffico limitato sono abituati a percepire il pericolo di un'automobile in arrivo utilizzando anche l'udito. Per quel che riguarda questi ultimi poi l'attenzione è particolare: se fino a pochi decenni fa ci si poteva comunque aspettare che prestassero un minimo di concentrazione in prossimità delle automobili, oggi risultano pericolosamente distratti da smartphone e musica anche in queste situazioni.

L'obbligo scatterà dal 1 luglio e riguarda tutti i veicoli a quattro o più ruote dotati di motore elettrico (risparmiando dunque i già popolari scooter elettrici a noleggio in ormai un numero sempre maggiore di città), anche se fortunatamente non impone loro di emettere suoni insopportabili: si parla di un livello di pressione sonora di 56 decibel — sensibilmente minore rispetto a quello percepibile al passaggio di una normale automobile ma comunque sufficiente a far capire ai passanti di dover rimanere all'erta. Volume a parte, la normativa non impone ulteriori caratteristiche ai sistemi da impiegare, il che vuol dire che ogni produttore potrà sbizzarrirsi; per fortuna, la maggior parte di quelli che hanno già veicoli elettrici in circolazione è già in regola con la normativa e ha optato da tempo per soluzioni piuttosto neutre.