Nella serie Star Trek esplorava lo spazio a bordo della nave spaziale Enterprise come il celebre Scotty, e ora le sue ceneri riposano a bordo di un'altra celebre opera dello spazio: la Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta dell'attore James Doohan, che in TV interpretava l'ingegnere capo dell'Enterprise Montgomery Scott, e i cui resti giacciono da anni all'interno della ISS all'insaputa di tutti. La rivelazione arriva da un articolo del The Times nel quale il fatto viene raccontato dall'altro protagonista della vicenda: lo sviluppatore software e imprenditore britannico Richard Garriott, che ha contribuito a portare di nascosto le ceneri dell'attore nella stazione spaziale.

Doohan è venuto a mancare nel 2005 e da subito la famiglia si è adoperata per tentare di esaudire uno dei suoi ultimi desideri, ovvero quello di visitare la ISS. La richiesta è rimasta inascoltata dalle autorità preposte, motivo per cui il figlio dell'attore Chris ha deciso di rivolgersi a qualcuno di esterno che però avrebbe comunque messo presto i piedi sulla stazione. Già dal 2001 infatti la stazione è aperta all'accoglienza di turisti spaziali che possono stazionare al suo interno per pochi giorni prima del ritorno sulla terra. Uno di questi, lo sviluppatore di videogiochi e imprenditore Richard Garriott, ha accolto la richiesta di Chris di portare le ceneri del defunto padre a bordo della stazione durante il viaggio che ha compiuto nel 2008.

L'operazione — ha affermato Garriott al The Times — è stata completamente clandestina. L'imprenditore ha portato con sé durante il viaggio una fotografia dell'attore e una piccola porzione delle sue ceneri, e una volta arrivato a bordo della nave ha nascosto entrambe al suo interno; per la precisione i due cimeli sono stati posizionati sotto al pavimento del modulo Columbus, dove sono rimasti per circa 12 anni. Garriott non ha mai raccontato la storia a nessuno, rimanendone l'unico a conoscenza — insieme alla famiglia di Doohan — fino a oggi. "La famiglia mi è stata molto grata — ha confessato l'imprenditore — ma eravamo tutti piuttosto seccati dal non poterne parlare in pubblico. Ora è passato abbastanza tempo da renderlo possibile".