Il marketing nasce come una funzione aziendale flessibile, e lo è perchè dovendo seguire gli andamenti del mercato, le mutevoli tendenze della domanda, i bisogni dei consumatori che raggiungono sempre più elevati livelli di sofisticatezza, le tecnologie che hanno una durata media sempre più compressa, i mercati che si espandono – e potremmo continuare ancora – è inevitabile che debba adattarsi e progredire, sfornando sempre nuove specializzazioni.

Con l'avvento dei social media e dell'economia digitale una prima evoluzione delle figure dedicate al marketing strategico e operativo sono cambiate. Nuovi ruoli si sono delineati in azienda e corsi di specializzazione a supporto hanno arricchito i programmi di scuole master e corsi di laurea.

La lista delle professionalità del marketing non è completa e già si ipotizzano le figure che entreranno nello staff aziendale da qui ai prossimi dieci anni. Joe Pulizzi, fondatore del Content Marketing Institute – e lo sappiamo qual è il detto, "Content is the King" – ha indicato le dieci specializzazioni che da oggi ad un orizzonte di dieci anni diventeranno realtà nei dipartimenti marketing aziendali.

Chief Content Officer

Il responsabile dei contenuti, lo storyteller per eccellenza.  Deve fornire le linee guida editoriali, assicurandosi che i contenuti mantengano coerenza e significato nel mix di formati e canali attraverso i quali sono veicolati (PR, social media, search, ecc.).

Managing Editor

Tecnicamente il Direttore editoriale, colui che deve tradurre in azioni il piano dei contenuti predisposto dalla precedente figura. In parte project manager, in parte storyteller. Figura forse  ridondante, colui che dovrebbe rappresentare il "braccio operativo" mentre il Chief Content Officer veste il ruolo di "mente strategica". Perché non riunire le figure in una sola che rappresenti strategia ed esecuzione simultaneamente?

Chief Listening Officer

Presidiare le piattaforme social per ascoltare cosa proviene dalla rete e dal mercato target. Monitorare il buzz per informare le altre funzioni (sales, per esempio) su cosa vuole il mercato e su quali temi gli utenti interagiscono maggiormente.

Audience Director 

Costruisce il database di utenti engaged, iscritti alle newsletter o fan delle pagine social, per profilarli, segmentarli, ed inviare campagne su misura sulla base del target mirato.

HR per il Marketing

Un segmento delle HR che è deputato alle figure social, digital, content, ecc, che entrano ad arricchire il team di expertise aziendali.

Channel Master

Ottimizza le campagne in base al tipo di canale (email, mobile, eventi, ecc.), analizzando il momento migliore per fare promozione su Facebook o su Twitter, quando inviare le email e con quale frequenza, quali contenuti vanno rieditati e quali possono essere un reindirizzamento da altre fonti, ecc.

Chief Technologist

Colui che sceglie, gestisce e aggiorna le piattaforme tecnologiche di gestione delle campagne, in particolare di content marketing. Tool e software di pianificazione, di automazione, di integrazione dei contributi esterni e le piattaforme di distribuzione  dei contenuti vanno aggiornate e amministrate: questa persona dovrebbe essere deputata a tale ruolo.

Influencer Relations Manager

Gestisce i rapporti con influencer ed opinion leader. Prepara la lista degli influenzatori rilevanti per singolo brand, gestisce i rapporti con questi e pianifica le campagne di marketing utilizzandoli come leva.

Freelance and Agency relations Manager

Colui che gestisce i rapporti con i freelancer e le agenzie esterne. Individuare il network di collaboratori esterni, definire i loro compiti e le azioni chiave da compiere e negoziare il budget destinato richiede una figura ad hoc. Così pare.

ROO Chief

Responsabile del ritorno sugli obiettivi: colui che deve definire gli obiettivi delle campagne di marketing e verificare che le azioni intraprese dal dipartimento dedicato potenzialmente possano portare al loro raggiungimento.

Non saranno un pò ridondanti alcune figure? Non si avverte una eccessiva parcellizzazione di ruoli? A volte frammentare compiti e responsabilità può far perdere la visione d'insieme, rendendo difficile remare in una direzione comune. Ma questa è solo una perplessità che l'evoluzione delle realtà aziendali lato marketer potrà smentire con il tempo.