Dall'arrivo dell'app Immuni sugli smartphone gli utenti da tutta Italia hanno potuto scaricare e attivare l'app, nonostante il governo avesse anticipato che l'utilizzo sarebbe stato inizialmente limitato a quattro regioni. A conferma dell'orientamento delle istituzioni in queste ore gli utenti iPhone stanno trovandosi sui telefoni un avviso popup che recita: "Le notifiche di esposizione al Covid-19 non sono più supportate nella tua zona". Le segnalazioni risalgono a queste ore e provengono tutte da dispositivi al di fuori dei confini delle regioni inizialmente coinvolte nella sperimentazione dell'app.

Le preoccupazioni per il GPS

Come anticipato e previsto dunque, Immuni non potrà funzionare in tutta Italia, o almeno non per il momento. Il messaggio però ha provocato la preoccupazione di tutti coloro che temono a questo punto che l'app utilizzi effettivamente il GPS per tracciare gli spostamenti degli utenti. A questo proposito è bene precisare che la notifica non arriva da Immuni, che alle informazioni del GPS non ha e non avrà mai accesso; si tratta piuttosto di un avviso del sistema operativo iOS, che fa da tramite tra Immuni e il bluetooth permettendo a quest'ultima componente di rimanere in funzione anche quando il telefono è in standby.

Nessun rischio per la privacy

Questa funzionalità è stata aggiunta ad iOS e ad Android rispettivamente da Apple e Google pochi giorni prima della messa online dell'app Immuni, ed è intimamente legata al sistema operativo. È questo sistema che controlla la posizione dell'utente, semplicemente per sapere se può tenere attive le comunicazioni bluetooth low energy anche con il telefono in standby o se il territorio di riferimento non ha ancora attivo un servizio per il tracciamento dei contatti. L'app Immuni insomma non sa neppure dove si trovi lo smartphone sul quale è installata; viene messa in contatto con il resto dello smartphone solamente quando si trova in un territorio supportato e, in caso contrario, semplicemente non funziona.

Su Android per il momento non sono emerse sono segnalazioni di simili notifiche, ma non sorprenderebbe se nelle prossime ore il sistema risultasse inattivo sui telefoni al di fuori delle regioni della sperimentazione. Sia su Android che su iOS l'app può rimanere tranquillamente installata sugli smartphone: anche da inattiva, non spia la posizione né altre informazioni, e sarà attivata nel momento in cui terminerà la fase preliminare di Immuni e l'app sarà attivata su tutto il territorio nazionale.