Il bando di concorso pubblico pubblicato in questi giorni in seno al progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni Ripam avrebbe dovuto rappresentare per molti la possibilità di ottenere un lavoro a tempo pieno e indeterminato come funzionari amministrativi "nei ruoli di diverse amministrazioni", ma a causa di una organizzazione non ottimale e di frustranti problemi tecnici si sta trasformando in una fonte di polemiche. Lo segnalano online alcuni dei partecipanti, o meglio alcuni di coloro che avrebbero voluto partecipare al bando ma che stanno venendo esclusi perché impossibilitati a raggiungere la piattaforma di iscrizione online.

15 giorni di tempo

Le critiche rivolte all'iniziativa sono di due ordini. La prima è sulle tempistiche: il bando di concorso è stato infatti pubblicato soltanto a fine giugno e si chiuderà a mezzanotte di oggi, 15 luglio; la finestra temporale per la presentazione delle domande è di appena 15 giorni, a fronte di periodi che normalmente vanno dai 30 giorni in su. Il periodo di apertura del bando, soprattutto in periodo estivo, è stato giudicato eccessivamente ristretto, ovvero inadatto non solo a permettere a tutti i potenziali interessati di inoltrare la propria domanda, ma in molti casi anche a mettere a conoscenza del concorso chiunque non fosse già al corrente dell'iniziativa in atto.

Sito irraggiungibile

Il tutto è stato aggravato dal fatto che la piattaforma per le domande di ammissione, che si possono effettuare esclusivamente online, sembra essere irraggiungibile da almeno due giorni. Dalle segnalazioni sui social si evince che non solo il sito è bloccato, ma anche che è impossibile parlare con l'assistenza tecnica deputata alla soluzione del problema. Cercare online l'indirizzo del sito su un motore di ricerca offre come suggerimenti le precedenti ricerche più gettonate degli utenti, tra le quali spiccano le chiavi "non funziona", "impallato", "si blocca", "impossibile accedere" e via dicendo.

L'iniziativa che offre un posto stabile a 2.133 persone rischia così di rimanere viziata dall'esclusione di molti potenziali candidati che non hanno avuto la possibilità di proporsi come tali. Nel frattempo la natura del problema tecnico non è stata ancora svelata: l'ipotesi più verosimile è che — come avvenuto al sito dell'Inps e all'app Io per il bonus vacanze — i troppi accessi abbiano mandato in tilt il sistema di raccolta delle domande. I gestori del sito hanno avvisato di essere al corrente della situazione con un messaggio che recita: "Abbiamo riscontrato dei problemi tecnici che sono in corso di risoluzione. Vi aggiorneremo al più presto non appena tali problematiche saranno risolte. Ci scusiamo per il disagio", ma il tutto avviene a poche ore dalla chiusura del bando senza che vi siano ancora notizie su una eventuale proroga dei termini.