Individuare la leucemia mieloide acuta, uno dei tumori del sangue più diffusi e letali, attraverso l'intelligenza artificiale, con un'affidabilità del 99 percento. È il risultato ottenuto dai ricercatori del Centro Tedesco per le Malattie Neurodegenerative e dell’università di Bonn, che hanno messo a punto un sistema basato sull'IA in grado di individuare con efficacia la LMA, una malattia con una progressione molto veloce che, se non trattata immediatamente, può risultare fatale nel giro di poche settimane. Per questo la diagnosi precoce, che questo sistema consentirebbe, risulta fondamentale per ridurre il tasso di mortalità.

La leucemia mieloide acuta è una malattia che parte dal midollo osseo (da qui mieloide) da cui progredisce fino a raggiungere una forma acuta: in pratica le cellule del sangue presenti nel midollo osseo possono andare incontro a una trasformazione in senso tumorale fino a sviluppare appunto la LMA. A questo punto la malattia progredisce molto velocemente, rendendo fondamentale un intervento immediato. "Abbiamo mirato a indagare il potenziale sulla base di un esempio specifico" ha commentato Joachim Schultze, uno degli autori dello studio. "Poiché questo richiede grandi quantità di dati, abbiamo valutato quelli sull'attività genica delle cellule del sangue. Numerosi studi sono stati condotti su questo argomento e i risultati sono disponibili attraverso database. Pertanto, esiste un enorme insieme di dati. Abbiamo raccolto praticamente tutto ciò che è attualmente disponibile".

Il lavoro del team dell'università si è concentrato sul "trascrittoma", un elemento identificante dell'attività genica in grado di indicare lo stato di una cellula presente in campioni di sangue. A differenza della diagnostica tradizionale, quella messa in atto dall'intelligenza artificiale è in grado di analizzare questi dati e individuare la presenza di LMA nel 99 percento dei casi. Questo grazie ad un processo di addestramento dell'IA che ha coinvolto 12.000 campioni di sangue provenienti da 105 studi. "Messo in applicazione, questo metodo potrebbe supportare la diagnostica convenzionale e contribuire a risparmiare sui costi" ha spiegato Schultze. "In linea di principio, un campione di sangue prelevato dal medico di famiglia e inviato a un laboratorio per l'analisi potrebbe essere sufficiente. Immagino che il costo sarebbe inferiore a 50 euro".