Da oggi il movimento Black Lives Matter fa parte integrante di iOS, il sistema operativo che fa funzionare tutti gli iPhone attualmente in commercio. A partire dalla versione 13.6 del software, ogni volta che sulla tastiera del telefono viene digitata la locuzione Black lives matter o le iniziali dell'acronimo tra i suggerimenti di digitazione appaiono le emoji del pugno alzato, simbolo di lotta, nelle tre tonalità cromatiche che rappresentano le etnie che si battono per l'uguaglianza negli Stati Uniti e nel mondo.

Da dove arriva l'emoji del pugno alzato

La novità non è stata annunciata ufficialmente da Apple, ma è stata notata quasi per caso da un utente che l'ha poi segnalata su Reddit portandola così all'attenzione del grande pubblico. L'emoji in questione del resto non è nuova, anzi: il pugno alzato fa parte dei set di simboli grafici approvati dal consorzio Unicode già dal 2010, mentre nel 2015 è stato incluso nel primo pacchetto di faccine standard per smartphone e piattaforme online denominato Emoji 1.0. Le emoji dalla carnagione più scura sono nate lo stessso anno, con l'introduzione delle tonalità cromatiche su un'ampia gamma di faccine che fino ad allora erano rappresentate solamente in giallo-Simpson.

La novità introdotta su iOS insomma non consente agli utenti di fare nulla che non fosse già possibile fare prima, ovvero esprimere solidarietà a una persona o a un gruppo di persone — su una piattaforma di messaggistica o un social — usando un semplice e universale carattere grafico. L'aggiunta intercettata in queste ore è una semplice scorciatoia, che denota però sensibilità e attenzione da parte degli sviluppatori per i temi alla base delle proteste che stanno scuotendo gli Stati Uniti e non solo.

Per averle a disposizione le scorciatoie per l'emoji del pugno alzato collegate al movimento BLM basta un iPhone aggiornato all'ultima versione di iOS disponibile: la novità in effetti era stata avvistata inizialmente in una sezione di Reddit dedicata alla beta di iOS 14, dove gli utenti sono particolarmente attenti a scovare nuove caratteristiche di un software ancora in fase di sviluppo; poco dopo però è stato notato che anche le versioni stabili del software mostravano le faccine tra i suggerimenti di digitazione.