In questi giorni sembra proprio che anche gli smartphone risentano del caldo, ma è solo un'impressione. Da una parte in effetti le segnalazioni di dispositivi che si surriscaldano sono in aumento come ogni anno in questo periodo; d'altro canto però nella maggior parte dei casi si tratta di allarmi ingiustificati: il processore e la batteria che risiedono all'interno del dispositivo generano calore con il funzionamento, e per disperderlo sfruttano il telaio che — se in metallo o in vetro — in questo modo si scalda particolarmente, come parte del funzionamento normale del telefono. Il problema è che quando la temperatura tocca i 35 gradi rende difficile lo scambio termico con l'esterno che normalmente rende possibile al gadget raffreddarsi. Il risultato è un prodotto che in mano sembra più caldo del normale e che però in alcuni casi sembra anche funzionare più lentamente del solito.

Perché lo smartphone troppo caldo può essere un problema

In condizioni di eccessivo calore in effetti alcuni processori possono decidere autonomamente di lavorare a velocità più basse, per evitare di alzare ulteriormente la temperatura d'esercizio e rischiare di danneggiarsi. Si tratta di scenari piuttosto estremi che normalmente indicano che c'è qualcosa che non va nell'utilizzo del telefono, ma che con queste temperature possono verificarsi anche quando si scatta una raffica di fotografie di troppo, si girano video in 4K o si rimane a lungo davanti allo schermo per una partita all'ultimo sparatutto online.

Lo smartphone si surriscalda: le soluzioni

Il problema però potrebbe non dipendere dal caldo estivo, e anzi celandosi dietro alla canicola di questi giorni potrebbe riguardare aspetti anormali del funzionamento del dispositivo. Un telefono che si surriscalda può ad esempio essere vittima di una batteria difettosa oppure di una o più app costantemente in esecuzione che richiedono risorse di calcolo in continuazione, provocando comunque fastidiosi rallentamenti. Una potenziale soluzione può essere disinstallare le app scaricate da poco prima che il telefono iniziasse a comportarsi in modo anomalo, oppure tentare il processo inverso: fare un backup del dispositivo, riportarlo alle impostazioni di fabbrica, e ricaricare una ad una le app più essenziali. Nel caso il problema persistesse non resta che mandare il telefono in assistenza per una controllata (posto che la colpevole sia la batteria, il costo della sua sostituzione non è più insostenibile).

Nel frattempo, meglio evitare tutte le operazioni che normalmente scaldano il dispositivo: disabilitare dunque le connessioni a Internet, attivare la modalità di risparmio energetico, tenere il dispositivo al riparo dai raggi del sole ed evitare di metterlo sotto carica utilizzando superfici a induzione wireless.