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3 Settembre 2015
10:04

Londra, 18enne crea un sito web per contestare le multe per divieto di sosta

Uno studente ha creato un sito web che permette a chi ha ricevuto una multa di fare appello in pochi secondi. L’idea arriva da un 18enne di Londra stufo di avere a che fare il complesso sistema di contestazione, con il quale si era subito scontrato dopo aver ottenuto la patente.
A cura di Marco Paretti
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Uno studente ha creato un sito web che permette a chi ha ricevuto una multa di fare appello in pochi secondi. L'idea arriva da un 18enne di Londra stufo di avere a che fare il complesso sistema di contestazione, con il quale si era subito scontrato dopo aver ottenuto la patente: nel giro di nove mesi si è infatti ritrovato circa 30 multe sul cruscotto. Joshua Browser ha così creato donotpay.co.uk, un portale che permette ai guidatori di scegliere tra 12 motivazioni per la difesa, inserire i dettagli riguardanti il contesto in cui è stata ricevuta la multa e inviare un appello creato in maniera automatica dall'algoritmo del sito.

Joshua, che attualmente sta iniziando un corso di laurea in economia alla Stanford University, ha spiegato di aver ricevuto 30 multe per aver posteggiato nelle trafficate strade di Camden quando andava a scuola. "Sono stato multato per ragioni futili" ha spiegato il giovane. "Avrei dovuto rubare allo studio un migliaio di ore in questioni burocratiche per fare appello a tutte queste multe, probabilmente senza successo. Ho capito che la polizia prima multa e poi chiede". La maggior parte di queste multe sono state annullate in seguito all'appello presentato dal ragazzo.

Donotpay.co.uk, secondo Joshua, non solo fa risparmiare tempo a chi ha ricevuto una multa, ma permette anche di avere migliori possibilità di ottenere un annullamento. Il tutto in pochi secondi. "Dopo aver parlato ad una mezza dozzina di avvocati, uno è stato talmente gentile da aiutarmi assicurandosi che i termini di servizio mi escludessero da ogni tipo di responsabilità" ha continuato Joshua. "Il sito web è completamente gratuito, non lo sto monetizzando in alcun modo. Voglio solo aiutare le persone". La soluzione del giovane londinese è diventata così popolare da portare ad un intasamento del traffico sul sito, che solo pochi giorni dopo il lancio è stato irraggiungibile per diverse ore. L'amministrazione inglese è da sempre sotto accusa a causa di multe definite "rapine alla luce del sole" e "profitti" ottenuti in maniera al limite del legale.

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