22 Marzo 2011
13:05

Mauro del Rio: imprenditore, DJ e viaggiatore “leggero”

Mario Del Rio, founder e chariman di Buongiorno Spa, ci racconta il successo, le passioni, i viaggi, la musica e tutto ciò che rende la sua esistenza quotidiana ed insieme straordinaria.
A cura di Anna Coluccino

Mauro Del Rio è fondatore e presidente della Buongiorno spa, la multinazionale tutta italiana che si occupa di sviluppare servizi e soluzione nel campo del mobile connecting. Nata nel 1999, la Buongiorno è arrivata in pochi anni a conquistare tutti e cinque i continenti e a poter contare su 24 uffici internazionali. Si tratta, insomma, di uno dei gioielli imprenditoriali made in Italy; una realtà di cui andare fieri, anche perché, nonostante l'evidente carattere transnazionale, la Buongiorno s.p.a. continua a conservare la sua italianità, puntando su un  team manageriale in gran parte nostrano.

Mauro del Rio è un uomo dalla personalità eclettica: imprenditore fin nel DNA, amante della buona musica e DJ per Radio Krock, cultore dello champagne prodotto nei vegnerons indipendenti, innamorato del proprio team. E questa, forse, è una delle ragioni del successo di Buongiorno spa: avere un leader carismatico, ottimista, che delega, responsabilizza, dà fiducia e che -quando ritira un premio- lo fa a nome del team, non smettendo mai di utilizzare il pronome "noi". Perché il bello del lavoro imprenditoriale è avere una squadra "in cui ci si rapporta tra pari, dove le cose che si sanno fare e i risultati che si portano contano più delle gerarchie precostituite".

Cominciamo con una domanda facile facile: se mi fosse concesso di parlare con un Mauro Del Rio, diciamo, tredicenne: cosa credi penserebbe di quello che sei oggi, dell’azienda che hai fondato e portato al successo, delle passioni che ancora coltivi? Insomma, quanto sei andato vicino a quello che desideravi essere da bambino?

Ho avuto la classica infanzia spensierata in un paesino di provincia, a base di amici, sport e musica. La musica i particolare allora voleva dire per principalmente ascoltare Mondo Radio (la "radio rock" locale più forte a quel tempo) e poi comprare un sacco di dischi (in vinile allora). Da qualche anno faccio un programma a Krock che è l'evoluzione di quella che fu Mondo Radio. Questa sicuramente era un mia aspirazione a quel tempo! Per quanto riguarda gli aspetti professionali, sono sempre stato autonomo e indipendente, col senno di poi un futuro imprenditoriale era abbastanza "nel DNA".

Lo scorso anno sei stato insignito del prestigioso “Business Technologies Award”. Al di là delle motivazioni delle giuria, delle opinioni degli addetti ai lavori e della modestia, a tuo avviso, quali sono le ragioni per cui sai di aver meritato la conquista del premio?

Buongiorno, in un tempo relativamente breve (una decina di anni), ha messo in piedi una struttura in cui lavorano un migliaio di giovani brillanti molto preparati che lavorano bene, guadagnano bene, producono utile e crescono. Questo in tutto il mondo (quasi il 90% dei nostri 300 milioni di fatturato è all'estero, e lo stesso dicasi per le persone), partendo dall'Italia e per un business media/tech: per questo penso che tutti insieme a Buongiorno abbiamo meritato il premio.

Spulciando tra le notizie reperibili in rete su di te, ho scoperto che sei un grandissimo appassionato di musica indipendente. Sai che ci sono pareri discordanti su quanto la musica possa “aiutare” l’ispirazione; alcuni cercano un adeguato sottofondo sonoro per la ricerca di un’idea, altri considerano la musica una potente distrazione. Tu a quale “fazione” appartieni e in che modo solleciti l’ispirazione?

Per quanto mi riguarda l'ispirazione professionale (e forse non solo professionale) deriva principalmente dal vivere in prima persona l'innovazione, sia essa tecnologica, sociale o più generale; in questo senso, rapportarsi con la diversità è fondamentale; coltivare la frequentazione con nuove persone, viaggiare e vivere in luoghi diversi, sperimentare nuovi prodotti e media. La musica in tutto questo centra poco, ma sicuramente non guasta!

Oltre alla musica, ho scoperto che le tue più grandi passioni sono lo champagne e l’arte contemporanea. Se potessi bere champagne, mentre ascolti musica e ti perdi nella contemplazione di un’opera d’arte contemporanea, quale champagne, musica e opera d’arte sceglieresti?

La musica a dire il vero non la associo molto a momenti "contemplativi": la musica che piace a me (almeno in questo periodo) è veloce, ritmata, tendenzialmente dal vivo; non ti cito dei nomi perchè sono abbastanza di nicchia, probabilmente non ti direbbero molto. A ben pensarci, lo stesso vale anche per champagne e arte: mi piacciono rispettivamente i piccoli vignerons indipendenti che producono il vino con solo uva del proprio vigneto (mentre i grandi marchi noti tipicamente assemblano e mescolano uva che comprano); e mi piace soprattutto  la fotografia contemporanea, in fin dei conti un'arte minore.

L’azienda da te fondata, la Buongiorno s.p.a., è una delle maggiori compagnie nel settore del digital entertainment, con una presenza internazionale di 24 uffici, business in 57 paesi e 5 continenti, connessioni dirette con più di 120 operatori telefonici e accesso ad oltre 2 miliardi di clienti. Se dovessi riassumere questo straordinario successo scegliendo tre momenti topici, quali sceglieresti?

Quando a Buongiorno succede qualcosa di importante, ho questa tradizione: prendo il numero di Wired (l'edizione US) di quel mese, lo incornicio e lo appendo in ufficio; ce ne sono una decina in questo momento (la fondazione della società, i vari giri di finanziamento, il take over di Vitaminic, l'apertura dei primi ufficio all'estero, etc). Non voglio scegliere tre tra questi, un po' perché sono tutti importanti, un po' perché preferisco pensare ai prossimi tre! (Quando li appendo vi mando una mail …)

Hai più volte menzionato il fatto che senti il tuo essere imprenditore come qualcosa di connaturato alla tua essenza, questo mi porta a credere che, se potessi tornare indietro, rifaresti esattamente la stessa strada che ti ha condotto fin qui. Ma poniamo il caso che tu avessi 30 anni oggi, come ti muoveresti per fare impresa e, soprattutto, in quale settore della tecnologia e del digitale sceglieresti di investire tempo e risorse?

Fare impresa oggettivamente oggi non è semplice; richiede tanta passione, tenacia ed energia (probabilmente è sempre stato cosi); per cui credo che la risposta non possa che essere "individuale", scegliendo un ambito che si sente come proprio, come connaturato. Come situazione, non credo funzioni tanto una in cui una persona si dice "vorrei fare l'imprenditore, che ambito potrei scegliere?"; piuttosto, le situazioni che funzionano sono quelle in cui una persona ha determinate competenze, passioni, know-how, e si rende conto a un certo punto che queste possono diventare una impresa. Con questa premessa, l'ambito specifico che conosco meglio  (all'incrocio tra media, social, interenet e mobile) mi sembra uno dei più promettenti in questo momento.

Spesso, agli imprenditori realizzati come te si chiede quale sia stato il loro modello imprenditoriale. Siccome a questa domanda hai già risposto in diverse occasioni, ti chiederei di rispondere al quesito opposto: se potessi scegliere un giovane imprenditore italiano a cui fare da mentore, qualcuno a cui ti senti simile e per cui ritieni di poter essere un valido modello, chi sceglieresti?

Simone Ranucci di Glamoo; non necessariamente perché lo senta simile o perché lui abbia bisogno di mentori, ma piuttosto perche lo stimo e rispetto; e mi piace il modo deciso, realistico e allo stesso tempo ambizioso e giocosamente positivo con cui si rapporta al lavoro che sta facendo.

Quel che è certo è che dietro ogni successo imprenditoriale c’è sempre un grande team, e quella di Buongiorno è senza dubbio un’ottima squadra. Quali sono i segreti per costruire, fin da subito, un team affiatato e motivato che sia capace di realizzare anche i progetti più ambiziosi?

Lasciare, nei fatti e non a parole, autonomia, la contropartita di questo è la responsabilizzazione personale; e poi formare una vera squadra, in cui ci si rapporta tra pari, dove le cose che si sanno fare e i risultati che si portano contano più delle gerarchie precostituite.


Ed ora una domanda che farà la felicità degli psicologi: cosa c’è sulla scrivania del tuo ufficio e cosa vedi dalla tua finestra?

Ho un lavoro abbastanza "in movimento", e cerco di "viaggiare leggero"; per questo, stampo pochi documenti e tendo  a tenere poche cosa sulla scrivania: un quaderno per le note, computer/telefono e solo i documenti su cui sto lavorando al momento. Ho anche delle bellissime casse Yamaha (come ricordavi, sono un appassionato di musica). L'ufficio di Buongiorno di Milano è in centro, in un palazzo d'epoca: io ho una bow window molto bella ma oggettivamente il panorama non è un granché (il palazzo di fronte). Il bello di Buongiorno è che ha tanti uffici in città bellissime: da Sidney a San Francisco, passando per tutte le capitali europee e sudamericane, oltre a Delhi, Mosca e Città del Capo; in genere abbiamo degli uffici abbastanza semplici ma in posti belli, "energetici".

La presenza di Buongiorno s.p.a. in tutti e cinque i continenti immagino ti porti a viaggiare abbastanza spesso. Che tipo di viaggiatore sei?

Come dicevo, mi piace "viaggiare leggero", letteralmente (poco bagaglio, quasi sempre solo a mano), ma anche come spirito del viaggio: improvviso abbastanza (la parte "non professionale" del viaggio, ovviamente) e preferisco affidarmi ai local natives piuttosto che prendere tante informazioni preventive e studiarmi il viaggio prima sulla guida.
Angry Birds Rio: per Rovio Mobile è l'ennesimo successo
Angry Birds Rio: per Rovio Mobile è l'ennesimo successo
Il trucco WhatsApp per leggere completamente i messaggi senza aprire l'app
Il trucco WhatsApp per leggere completamente i messaggi senza aprire l'app
Working Capital 2011: gli aspiranti imprenditori sono chiamati a raccolta
Working Capital 2011: gli aspiranti imprenditori sono chiamati a raccolta
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni