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Mondadori apre a Google: il catalogo dei libri italiani sbarcherà sul motore di ricerca

Mondadori dice di sì a Google ed accetta di offrire i suoi titoli per la digitalizzazione, entrambe le parte esprimono grande soddisfazione per l’accordo.
A cura di Anna Coluccino
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E' passata appena qualche ora dalla firma apposta da Mondadori e Google in calce al contratto che sancisce l'adesione della casa editrice al programma Google Books e Google eBooks. Si tratta di un momento piuttosto importante per l'editoria italiana; Mondadori, infatti, è al primo posto tra gli editori del Bel Paese, con una quota di mercato che va oltre il 28% nel settore libri e che supera il 40% nella sezione periodici. Questo significa, in buona sostanza, che se non avesse deciso di aprire le porte a Google, tutti i titoli italiani (o tradotti) in esclusiva alla Mondadori non sarebbero stati disponibili nella mega-libreria online progettata dalla compagnia di Mountain View.

Rispetto alla bontà dell'operazione, pur apprezzandola in linea teorica, conserviamo gli stessi dubbi espressi dal dipartimento di giustizia del governo USA, dubbi che riguardano il modus operandi di BigG e la poca chiarezza dimostrata rispetto alla questioni sollevate dal dipartimento, ovvero: i gravi rischi di violazione del diritto d’autore e il pericolo della configurazione di una posizione monopolistica.

Volendo fare una minima cronologia degli eventi che hanno portato Google fino al punto di ottenere il consenso del maggior editore italiano, occorre cominciare dal 2005, ovvero da quando la Authors Guild e l’Associazione degli editori querelarono Google per aver digitalizzato delle opere senza possederne i diritti. Nel 2008 le parti si accordarono e Google si impegnò a versare 125 milioni di dollari allo scopo di risarcire gli autori vittime della violazione. Decise, inoltre, di stabilire un “fondo per i diritti del libro” assicurando un ritorno economico agli autori che avrebbero accettato di essere digitalizzati. Il dipartimento di giustizia USA, però, fino ad oggi si è mostrato decisamente restio alla ratifica dell’accordo, temendo che il risarcimento promesso e l’istituzione del fondo possano trasformarsi nell'acquisto di diritti d’autore con carattere di esclusività, concedendo a Google un'inaccettabile posizione di monopolio.

Ciononostante, Page, Brin & Schimdt portano avanti il loro sogno, vale a dire quello di costruire un'enorme biblioteca cibernetica. Il punto è che, in biblioteca, i testi li leggono gratuitamente, se tutto il lavoro di Google si limiterà a determinare la creazione di un mega-catalogo di testi, che differenza ci sarebbe con quello che fa Amazon? In ogni caso, aspettiamo il prossimo 2011 quando, anche in Europa, verrà lanciato il Bookstore online di Google. Forse solo allora riusciremo a comprendere in che percentuale l'accesso ai testi viene lasciato libero e quanto, invece, viene destinato al semplice commercio online.

Mondadori, dal canto suo, appare più che soddisfatta dell'accordo. Stando alle dichiarazioni del vice presidente e amministratore delegato del Gruppo Maurizio Costa, infatti: "La partnership con Google rappresenta a tutti gli effetti una conferma della volonta' di crescita e ricerca dell'innovazione perseguita da Mondadori. Coerentemente con questa visione abbiamo deciso di entrare su una piattaforma autorevole come quella di Google, sia per offrire la preview dei nostri titoli, sia per rendere disponibili all'acquisto la consistente offerta delle nostre case editrici. L'accordo siglato con Google rappresenta certamente per il nostro Gruppo un'occasione importante per diffondere su larga scala la qualita' dei nostri contenuti e della nostra produzione editoriale".

Per quel che, invece, riguarda l'opinione di Google sulla sigla del contratto di partnership, Santiago de la Mora, Responsabile Google Books EMEA, dichiara: "si tratta di un passaggio di grande rilievo per la promozione della cultura italiana e significherà maggiori opportunità per gli autori italiani e i lettori di tutto il pianeta. Il nostro auspicio è che Google eBooks serva da stimolo al comparto dei libri online e grazie alla collaborazione con editori importanti come Mondadori possiamo raggiungere questo obiettivo".

Speriamo che sia tutto oro ciò che luccica.

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