La questione dell'affluenza al voto, soprattutto nelle fasce più giovani di utenti, è un problema diffuso in tutto il mondo. Da tempo i social, da Facebook a Twitter, si sono impegnati nel tamponare questo fenomeno proponendo strumenti in grado di ricordare agli utenti l'importanza e le tempistiche del voto. Per le elezioni di medio termine americane è entrata in gioco un'ulteriore realtà che, peraltro, ha come elemento ulteriormente interessante quello di poter raggiungere proprio quelle fasce più elusive di adolescenti. È Snapchat, che a partire da oggi ha inviato a tutti gli utenti americani maggiorenni un link dal quale registrarsi per il voto di novembre.

È la seconda volta in cui il social network giallo rilascia strumenti dedicati alle elezioni e per l'occasione ha anche lanciato un filtro dedicato proprio alle votazioni e una sezione destinata a tutte le Storie relative al voto. Rispetto all'ultimo ciclo di elezioni, però, lo sforzo del 2018 sembra essere decisamente più robusto e interessante. Soprattutto perché i link e le notifiche vengono mostrate in più punti dell'app e, soprattutto, appaiono nei profili personali degli utenti. Questi ultimi, peraltro, sono più grandi di quello che si possa pensare: l'80 percento dell'utenza di Snapchat ha più di 18 anni, quindi ha diritto a votare.

Non è nemmeno la prima volta che i più giovani hanno la possibilità di utilizzare Snapchat per azioni politiche: nel corso dell'anno la funzionalità mappe dell'app ha consentito di diffondere le marce organizzate per richiedere un maggiore controllo sulle armi da fuoco in seguito alla sparatoria del liceo di Parkland, in Florida. In questo Snapchat ha un vantaggio enorme, perché parla direttamente a quella fascia di utenti che gli altri social network faticano da tempo a raggiungere. E allo stesso tempo questa fascia della popolazione rappresenta un bacino enorme di voti in grado di cambiare profondamente la conversazione politica del paese.