Secondo un recente studio condotto dall'organizzazione no-profit Rand Corporation Europe in collaborazione con l'Università di Manchester, sempre più criminali e terroristi utilizzano il Dark Web per l'acquisto di armi. Secondo la ricerca, per evitare di venire intercettati, le spedizioni vengono effettuate in più pacchi: le armi vengono smontate e ogni singolo pezzo viene inviato separatamente o, in alternativa, alcuni rivenditori nascondono i pezzi delle armi acquistate dai terroristi all'interno di vecchie stampanti o altri oggetti analoghi.

Secondo gli studiosi nel corso del 2016 la vendita di armi nel dark web ha generato più di 136 acquisti al mese, con profitti fino a 80.000 dollari al mese. Il commercio delle armi tramite il dark web ha attirato l'attenzione dei ricercatori dopo gli attentati terroristici dell'ISIS. Ottenere l'accesso al Dark Web non richiede grandi competenze informatiche, è sufficiente seguire una delle tante guide presenti in Rete per entrare in pochi minuti in uno dei tanti siti di vendite online che offrono armi, munizioni, bombe e molto altro. Questo ha permesso a numerosi lupi solitari di attivarsi per compiere attacchi terroristici senza grosse organizzazioni alle spalle: tramite il Dark Web i criminali possono trovare tutto il necessario per mettere in atto un attacco: dalle munizioni alle armi.

Lo studio portato avanti dalla Rand Corporation Europe con la Manchester University ha permesso di scoprire 52 rivenditori di armi ed accessori come silenziatori e munizioni. Secondo gli agenti di Polizia l'attentato di Monaco dell'anno scorso che ha portato alla morte di nove persone è stato portato a termine attraverso l'acquisto di armi tramite Dark net. Come spiegato dal responsabili della ricerca Giacomo Persi Paoli: "I recenti casi di attacchi terroristici hanno dimostrato che per un individuo o piccoli gruppi di criminali è molto semplice ottenere armi illegali tramite il dark web".