La pandemia di coronavirus ha messo in crisi l'economia di interi Paesi e influenzato in negativo la vita quotidiana di aziende, famiglie e individui, ma le restrizioni sugli spostamenti imposti dalle misure anti Covid hanno avvantaggiato un ristretto numero di gruppi come Netflix, che nell'anno che si è appena concluso ha superato quota 200 milioni di utenti.

Nel corso degli ultimi 12 mesi il numero di abbonamenti a Netflix sottoscritti dagli utenti in tutto il mondo mese per mese è aumentato sensibilmente a partire dalla fine del mese di marzo 2020. Come rivelano gli stessi grafici diffusi dall'azienda, il primo trimestre dell'anno scorso ha fatto registrare dati in linea con quelli del 2019 e del 2018; da fine marzo e per le settimane successive, i lockdown imposti in tutto il mondo come estrema misura di contenimento della pandemia hanno però accelerato la crescita del gruppo.

Chiusi in casa e senza possibilità di svago che non fossero tra le mura domestiche, milioni di individui e di famiglie si sono rivolti a soluzioni come lo streaming video. Nelle settimane immediatamente successive all'arrivo in occidente del coronavirus, il numero di abbonamenti sottoscritti ogni settimana è così aumentato sensibilmente, per poi rimanere stabile nei mesi estivi e tornare a salire nel corso dell'ultimo trimestre. La spinta primaverile ha contribuito a portare a 37 milioni il numero di nuovi utenti guadagnati dal servizio nel corso dell'anno, e il conteggio totale oltre quota 200 milioni.

Non che il valore e la quantità delle produzioni Netflix non abbiano contribuito: solo quest'anno il gruppo ha festeggiato i risultati incassati dalla quarta stagione di The Crown, il fenomeno de La regina degli scacchi e il recente debutto di Bridgerton. Il 2021 sarà però un anno mai così ricco di servizi alternativi: Amazon Prime Video è ormai affermato in tutto il mondo e Disney+ ha recentemente annunciato un quantitativo esorbitante di opere originali legate a franchise apprezzati universalmente.