Nemmeno l'Italia si salverà dall'aumento dei prezzi di Netflix. A partire dal 9 ottobre due dei tre abbonamenti offerti dall'azienda americana subiranno un rialzo che non riguarderà solo gli Stati Uniti, come inizialmente ipotizzato, ma colpirà anche altri paesi, Italia compresa. Il motivo è semplice: Netflix sta investendo sempre di più sui contenuti originali, tanto che per il 2018 si parla di un investimento pari a 6 miliardi di dollari, che potrebbe persino salire a 7 miliardi nel corso del prossimi mesi. Di conseguenza, gli abbonamenti di "fascia alta" subiranno un leggero aumento.

Le modifiche colpiranno gli abbonamenti Standard e Premium, che passeranno rispettivamente da 9,99 a 10,99 euro e da 11,99 a 13,99 euro. L'aumento, quindi, è minimo: 1 euro per lo Standard e 2 euro per il Premium. "Di tanto in tanto i piani e i prezzi di Netflix subiscono aggiustamenti" spiega l'azienda in una nota. "Così da poter aggiungere altri show televisivi e film esclusivi, introdurre nuove funzionalità e migliorare l'esperienza per fare in modo che gli utenti possano trovare qualcosa di grandioso da vedere in un tempo ancora più breve". Anche Olanda, Francia, Germania e Gran Bretagna subiranno aumenti simili.

Una decisione che ha premiato Netflix in borsa, dove l'annuncio degli aumenti mensili ha fatto salire i titoli di Netflix fino al 5,4 percento, con un valore di 194,39 dollari sul listino del Nasdaq. Ad oggi Netflix ha 104 milioni di abbonati in tutto il mondo, con 50 milioni nei soli Stati Uniti. In Italia gli utenti dei servizi di streaming sono cresciuti di 2,9 milioni raggiungendo quota 19,1 milioni nel periodo settembre 2016 – luglio 2017. Netflix e Tim Vision hanno raggiunto e superato i 500.000 abbonati già nei primi mesi del 2017, mentre NowTV e Infinity possono contare di una base d'utenza di circa 300.000 sottoscrittori a testa.