Non c'è nessun concorso, nessun anniversario di nessuna grande catena o multinazionale e tantomeno non c'è nessun premio in palio: cliccando quel link che viene sottoposto su WhatsApp da un amico o un conoscente, si finisce soltanto su un sito truffa che mira a perpetrare la catena e mostrare pubblicità all'infinito. I raggiri che sfruttano i marchi noti sulla piattaforma di messaggistica istantanea del gruppo Facebook del resto sono sempre più numerosi, ma gli ultimi sembra stiano circolando in gruppo utilizzando illecitamente i nomi della catena di supermercati Aldi e del sito di ecommerce Amazon.

Come funziona la truffa dell'anniversario su WhatsApp

Le segnalazioni raccontano tutte la stessa storia. Su WhatsApp si viene contattati da un amico già presente in rubrica con un messaggio allettante: il sito di ecommerce Amazon celebra il suo trentesimo anniversario di attività e per questo ha ideato un concorso che ricompensa con ricchi premi i clienti che decidono di partecipare seguendo un link in allegato. Ad Amazon può sostituirsi un altro finto promotore come i supermercati Aldi, ma il pretesto è sempre quello generico dell'anniversario. Poco importa che Amazon non sia nata nel 1991 e che in generale le date degli anniversari sbandierati non tornino: dietro alla promessa di un premio, alcuni si fidano a priori.

Il finto concorso

Anche la pagina che si apre seguendo il link è la stessa per tutti questi raggiri: l'intestazione dei siti è pensata per replicare quella delle organizzazioni citate nei messaggi, ma il contenuto è sempre una ruota della fortuna virtuale. In palio, visibili negli spicchi della ruota, ci sono alcuni prodotti di consumo pensati per spingere le vittime a partecipare; il premio ovviamente non esiste. Il sito è progettato con un copione preciso: uno o più giri gratis concessi per grazia dei gestori, e infine il regalo; per ottenerlo serve però innanzitutto condividere il sito con almeno 5 gruppi WhatsApp o 20 amici e poi sottoporsi alla visione di spot pubblicitari che però non sbloccano mai l'ultimo passaggio della procedura.

Come proteggersi

Il metodo più sicuro per proteggersi da questo e altri raggiri simili che stanno circolando online è quello di diffidare, sempre e comunque. Per verificare la leggittimità dei siti basta osservare la barra degli indirizzi e controllare che l'URL corrisponda a quello dell'organizzazione citata nei messaggi. Se la parte iniziale è malformata e contiene il nome dell'azienda seguito o preceduto da suffissi o prefissi, con tutta probabilità la pagina non è autentica.