La piattaforma di condivisione video TikTok spesso è fonte di video curiosi che raccontano dettagli non comuni della vita degli utenti. È il caso di Kat Kamalani, una assistente di volo piuttosto nota all'interno dell'app che di quando in quando racconta dei retroscena sulla sua vita professionale e sul mondo delle compagnie aeree. L'ultima clip che ha caricato sulla piattaforma svela una delle curiosità nelle quali ci si imbatte ogni volta che si prende un volo: perché gli assistenti di bordo salutano tutti i passeggeri uno a uno all'ingresso nell'aeromobile.

La pratica è ben nota a chiunque abbia mai preso un aereo: gli assistenti di volo salutano con un sorriso caloroso i nuovi passeggeri all'ingresso in cabina, con una serie di buongiorno o buonasera che si ripetono decine di volte fino alla chiusura dei portelloni. Da una parte il benvenuto seriale si può sicuramente ricondurre a normali politiche di accoglienza di un'azienda nei confronti dei suoi clienti, ma come ha rivelato Kamalani nel suo tiktok dietro ai saluti si cela una procedura di sicurezza molto specifica: durante i saluti gli assistenti di volo danno un'occhiata veloce a ciascun passeggero per verificare se possa trattarsi di un individuo utile in casi di emergenza.

La procedura di sicurezza

In gergo — ha spiegato la tiktoker — si definiscono ABP, ovvero Able Bodied Person o Able Bodied Passenger: si tratta di passeggeri di buona costituzione e che facciano parte di alcune categorie particolari come personale militare, poliziotti e dottori. Il personale di bordo insomma preseleziona chiunque possa risultare utile durante una eventuale emergenza, con lo scopo di sapere immediatamente a chi rivolgersi nel caso. Gli assistenti di volo devono fare tutto questo in poche frazioni di secondo, per decine o centinaia di passeggeri e basandosi semplicemente su indizi non verbali; per questo motivo la ricerca prosegue anche quando tutti i passeggeri sono a bordo, in quelli che somigliano a giri di perlustrazione tra i corridoi.

Gli assistenti di volo hanno anche il compito di notare elementi comportamenti sospetti, come bagagli dallo strano odore o che perdano liquidi, oppure richieste di aiuto silenziose provenienti da passeggeri che potrebbero essere potenziali vittime di tratta di esseri umani: "Accade spesso in questo settore — ha affermato Kamalani — e dobbiamo essere all'erta per garantire la sicurezza di tutti i passeggeri".