Presto la piattaforma di condivisione video YouTube potrebbe essere sommersa di clip a tema ecologico: è lo scopo che si sono prefissati alcuni degli YouTuber più influenti del sito, impegnati in una iniziativa di crowdfunding senza precedenti nella storia di YouTube, che ha l'obbiettivo finale di raccogliere ben 20 milioni di dollari per piantare 20 milioni di nuovi alberi. L'autore della campagna è Jimmy Donaldson, conosciuto online con lo pseudonimo di MrBeast e noto per avere già in passato organizzato campagne di raccolta fondi a scopo benefico, mentre il funzionamento è semplice: gli YouTuber che aderiranno pubblicheranno video a tema ambientale corredati dall'hashtag #TeamTrees, chiedendo ai propri seguaci di contribuire economicamente alla causa.

Gli YouTuber sperano in un doppio effetto: da una parte raggiungere gli iscritti ai loro canali; dall'altra mandare in tilt l'algoritmo che seleziona i video più interessanti per il proprio pubblico, sovraccaricandolo di clip. Se i contenuti pubblicati dovessero ottenere l'effetto sperato, si troverebbero infatti riproposti nella home page del sito anche a un pubblico di utenti che normalmente segue altri argomenti, e la richiesta di contribuire alla raccolta fondi raggiungerebbe un numero di persone anche maggiore rispetto al pubblico degli YouTuber che aderiscono all'iniziativa. In tutto ciò le personalità che si sono schierate al fianco di MrBeast sono già numerose e di assoluta rilevanza: il solo PewDiePie porta con sé più di 100 milioni di iscritti; il dj Marshmello ne vanta 40 milioni, mentre gli streamer Jakesepticeye e Ninja più di 20 a testa; a loro si aggiungono gli altri milioni di seguaci di iJustine, Marques Brownlee, The Slow Mo Guys e di tutti i canali e gli utenti che hanno già deciso o decideranno di unirsi alla causa.

L'iniziativa – nata a maggio e avviata finalmente in questi giorni – ha un valore simbolico oltre che concreto: con 20 milioni di nuovi alberi (che saranno piantati a partire da gennaio e impiegheranno comunque anni a crescere) del resto non si ferma il cambiamento climatico; per molti dei partecipanti si tratta piuttosto di inviare un messaggio al mondo della politica sul tipo di traino che ormai questi temi hanno nei confronti delle persone.