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Perché migliaia di fan stanno firmando una petizione per togliere i video di Mia Khalifa da Internet

L’ex attrice hard è uscita dal mondo della pornografia pochi mesi dopo esserci entrata, all’età di 21 anni. Oggi vorrebbe solo lasciarsi quella parentesi alle spalle, ma per le case di produzione i video nei quali appare come protagonista valgono troppo. La petizione chiede di interromperne la distribuzione.
A cura di Lorenzo Longhitano
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Mia Khalifa è una delle attrici hard che più hanno portato introiti al mondo della pornografia in relazione al numero di film nei quali è comparsa. La ventisettenne libanese naturalizzata statunitense è uscita da anni dal circuito dei film per adulti nel quale è rimasta coinvolta per soli pochi mesi all'età di 21 anni, e sta cercando di lasciarsi il suo passato alle spalle senza però riuscirci: i suoi video infatti valgono troppo e le case che ne detengono i diritti continuano a ripromuoverli come fossero nuovi. Per aiutarla nel suo percorso, centinaia di migliaia di fan stanno firmando una petizione online che chiede di dare alla giovane la possiblità di acquistare i diritti sui suoi film per interromperne la distribuzione.

La petizione è partita su Change.org da una fan dell'ex attrice hard e in pochi giorni ha raccolto più di 1 milione e 600.000 firme. La ventisettenne del resto è sempre stata molto chiara riguardo alla volontà di lasciarsi per sempre il mondo della pornografia alle spalle, e da tempo accusa particolari settori dell'industria di sfruttare sistematicamente le attrici con contratti vessatori, prevaricazioni e intimidazioni in un ambiente più volte definito "tossico".

Mia Khalifa stessa ha recitato in meno di una dozzina di video, che però oltre a fruttarle a malapena 12.000 dollari le sono valsi minacce di morte da parte dell'ISIS e un'attenzione da parte del pubblico che non accenna a diminuire. Oggi il suo nome resta costantemente tra i più ricercati su siti di condivisione libera come Pornhub, e le visualizzazioni dei suoi video unite all'acquisto delle produzioni che la vedono protagonista fruttano ancora molto alle case che ne detengono i diritti come Bangbros. Quest'ultima casa in particolare — accusa l'ex attrice — continua a metterla in pericolo "promuovendo video vecchi di 6 anni come fossero nuovi, fatturando milioni nel far credere al pubblico che io sia ancora in attività".

Bangbros dal canto suo ha risposto accusando Mia Khalifa di diffamazione, e intimandole tramite i suoi avvocati di porre fine alle sue dichiarazioni pubbliche. Nel frattempo i video che la riguardano rimangono online, così come i siti Internet legati al nome di Mia Khalifa dove gli utenti possono recarsi tutt'oggi, nei quali non viene specificato che l'ex attrice non esercita più la professione.

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