Nella giornata di ieri il produttore di auto elettriche Tesla ha superato un traguardo non particolarmente importante per la sorte del gruppo, ma dall'alto valore simbolico: dopo che le sue azioni in borsa hanno chiuso con un rialzo del 4 percento sulla giornata precedente, arrivando a toccare 1.120 dollari di valore ciascuna, il gruppo si è trovato valutato a circa 210 miliardi di dollari. La cifra ha proiettato l'azienda in cima alla classifica dei costruttori di auto facendole superare il produttore giapponese Toyota, ma non solo: a partire da ieri il gruppo vale infatti in borsa anche più di veri e propri colossi che con il mondo automotive non hanno nulla a che fare:  dal conglomerato Disney alla Coca Cola.

Il valore di Tesla in borsa in realtà non è un'indicazione precisa e proporzionale di quanto valga il gruppo sul mercato. Si tratta semplicemente del valore di una singola azione moltiplicato per il numero di azioni del gruppo in circolazione, e in quanto tale può fluttuare verso l'alto o verso il basso anche sensibilmente, in relazione alla percezione e le aspettative che gli investitori hanno sul futuro del gruppo. Cosa ben diversa e difficile da intercettare è il valore reale dell'azienda, che si compone di fattori come il patrimonio aziendale, la liquidità e molto altro.

In ogni caso quello di questi giorni non è un segnale da sottovalutare, anzi: il valore di Tesla ha iniziato a correre già da mesi, nonostante il gruppo non si possa certo definire tra i più affidabili secondo criteri come i profitti e il numero di auto prodotte. Quel che sta facendo prendere quota alle azioni Tesla — soprattutto in relazione alle aziende avversarie — è la convinzione di una fetta sempre più ampia di investitori che il futuro del mondo automobilistico sia elettrico, e che l'azienda in questo settore sia meglio attrezzata delle concorrenti per rispondere a questo cambiamento.