Steve Wozniak ha fatto causa a YouTube. Il co-fondatore di Apple ha avviato un'azione legale contro il popolare portale di condivisione video a causa dei filmati-truffa sui Bitcoin che continuano a circolare sul sito utilizzando anche il volto e il nome dell'informatico. Questi contenuti hanno l'obiettivo di ingannare gli utenti e convincerli a inviare Bitcoin ai responsabili della truffa, con la promessa di ricevere ancora più Bitcoin. Cosa che, ovviamente, non succede mai. I legali di Wozniak hanno spiegato che mentre Twitter ha risposto rapidamente per quanto riguarda la diffusione di queste truffe sul suo social, YouTube non ha fatto nulla per provare a bloccare questi video.

Ad accompagnare Wozniak in questa azione legale ci sono anche altre 17 vittime delle truffe dei Bitcoin, con la richiesta di bloccare immediatamente i video e avvisare gli utenti a proposito di questi tentativi di raggiro. Il gruppo vuole anche un risarcimento da YouTube non pubblicamente quantificato. Dal canto suo, la piattaforma ha spiegato che truffe e impersonificazioni vanno contro le regole del portale e l'azienda le rimuove prontamente. In precedenza YouTube aveva inoltre spiegato che secondo il Communications Decency Act del 1996 non può essere considerata responsabile dei contenuti pubblicati dai suoi utenti.

Le truffe sui Bitcoin hanno però inondato tutte le piattaforme da ormai diverso tempo, proponendo una figura molto conosciuta (che ovviamente non ha nulla a che fare con la truffa) per introdurre una sorta di schema piramidale in cui la vittima deve inviare i suoi Bitcoin con la promessa di riceverne ancora di più. Cosa che, ovviamente, non avviene mai. I contenuti che promuovono questo schema vengono spesso pubblicati utilizzando immagini che ritraggono personaggi estremamente conosciuti e quelli riguardanti Wozniak sono in effetti molto diffusi su YouTube e Twitter, così come lo sono quelli che raffigurano Elon Musk e Bill Gates. Il motivo è semplice: sul web sono presenti diversi video in cui queste figure parlano positivamente dei Bitcoin, spezzoni che quindi possono essere inseriti facilmente all'interno di video-frodi.