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La piattaforma di condivisione video TikTok sta tornando a far parlare di sé per i motivi sbagliati. Se da una parte il successo dell'app non accenna a diminuire, d'altro canto in questi giorni in Rete hanno ricominciato a piovere critiche nei confronti degli sviluppatori, accusati di voler violare la privacy degli utenti rubando loro dati estremamente personali direttamente dai loro smartphone, come le informaizoni memorizzate temporaneamente utilizzando la funzione "copia" dei dispositivi, che possono includere nomi utente e password di accesso ad altri servizi.

Il caso di iOS 14

Questa accusa risale a qualche mese fa, quando alcuni ricercatori svelarono che l'app sfruttava righe di codice già presenti in iOS che la rendevano in grado di leggere all'interno della porzione di memoria del sistema operativo dedicata alle stringhe di testo e numeri copiate e incollate. Allora l'ipotesi era che gli sviluppatori si fossero imbattuti casualmente in questo aspetto particolarmente controverso di iOS e che non sapessero neppure che la funzione fosse a disposizione, ma con l'uscita della beta di iOS 14 in questi giorni è emerso tutt'altro. Con l'ultima versione del sistema operativo per iPhone, Apple ha deciso di avvisare gli utenti ogni volta che le app installate decidono di leggere all'interno degli appunti copiati e TikTok è risultata essere particolarmente interessata a questi dati. Gli utenti che stanno provando in anteprima iOS 14 riportano infatti che l'uso dell'app genera notifiche ogni pochi secondi.

La reazione degli sviluppatori

La risposta della casa di sviluppo ByteDance non ha tardato a farsi attendere. Gli sviluppatori hanno affermato che il motivo per cui TikTok legge in continuazione dagli appunti copiati in memoria dagli utenti anche fuori da TikTok è per il funzionamento di un sistema anti spam che impedisce di incollare ripetutamente le medesime stringhe di testo nelle chat e nei commenti. Sull'onda delle critiche il gruppo ha deciso di rimuovere la funzionalità incriminata, modificando l'app che presto raggiungerà l'App Store nella sua ultima versione; in molti però in Rete stanno iniziando a dubitare della buona fede di ByteDance in fatto di rispetto della privacy degli utenti.

I precedenti

Innanzitutto i sospetti sul fatto che TikTok stesse effettivamente sfruttando quella funzione risalgono almeno a marzo, mentre ByteDance è intervenuta sulla questione solamente quando le prove sono finite di fronte a tutti gli utenti che hanno già installato iOS 14. Inoltre, sempre un paio di mesi fa, uno sviluppatore specializzato nel risalire al comportamento delle app aveva pubblicato su Reddit una lunga disamina dei comportamenti sospetti all'interno di TikTok. Molti altri utenti di Reddit si sono aggiunti poi alla discussione commentando che dal punto di vista della raccolta dei dati l'app si comporta è anche peggio di quelle del gruppo Facebook.