Lo youtuber svedese PewDiePie è stato da poche ore mollato dalla sua casa produttrice Maker Studios a causa di una serie di battute antisemitiche. A diffondere la notizia la redazione del Wall Street Journal che subito dopo aver pubblicato l'articolo che accusa Felix Arvid Ulf Kjellberg di razzismo ha generato una serie di polemiche sui social network che si sono concluse con la rottura dei rapporti tra il ventisettenne e la sua casa produttrice di proprietà della Disney e YouTube che di tutta risposta ha cancellato la seconda serie di Scare PewDiePie, l’horror commedy prodotta dal creatore della saga The Walking Dead, Robert Kirkman.

Inoltre la piattaforma video di proprietà del colosso di Mountain View ha rimosso il suo canale tra i preferiti di Google, prendendo di fatto le distanze dal popolare youtuber. Secondo quanto riportato dai giornalisti di Forbes questo episodio comprometterà la carriera di PewDiePie che nel corso del 2016 ha guadagnato più di 15 milioni di dollari grazie ai suoi filmati caricati su YouTube e alla serie trasmessa sulla piattaforma a pagamento YouTube Red ai quali si aggiunge il successo del suo libro This Book Loves You.

Tra i video incriminati, il Wall Street Journal ne elenca nove dal mese di agosto 2016, si evidenzia il filmato in cui PewDiePie mostra un uomo vestito come Gesù che grida "Hitler non ha fatto nulla di male" ed una scena in cui si legge la scritta "Morte a tutti gli ebrei". Vista la portata della notizia è intervenuto anche lo stesso youtuber che tramite il suo profilo Tumblr scrive: "Credo sia necessario dire qualcosa e voglio che una cosa sia chiara: io non sostengo in nessun modo comportamenti di odio. Sebbene questa non era certo la mia intenzione ora capisco che questi scherzi erano offensivi".