polygree

Se non ci pensa Facebook, il debunking delle notizie deve inevitabilmente passare per un'altra strada. Mentre il dibattito sulla diffusione delle bufale online si fa sempre più pressante, a saltare agli occhi è la proposta di Polygree, una start-up di Perugia che ha dato vita ad un social network omonimo che ha l'obiettivo di verificare in maniera scientifica ogni informazioni pubblicata online. Il metodo è semplice: chiunque può richiedere la verifica di un'informazione, che poi sarà accessibile a tutti e, di conseguenza, verificabile da una moltitudine di utenti, anche esperti nel campo della notizia.

Disponibile in forma beta dallo scorso ottobre, su polygree.com è già possibile inviare la propria domanda e rispondere ai quesiti degli altri utenti. Farlo è semplice: una volta aperta la pagina dedicata ad ogni singolo quesito ci troveremo davanti a due pulsanti Vero e Falso. Il software suddividerà poi le risposte degli utenti in quelle inviate da utenti semplici e quelle degli esperti in materia. L'obiettivo è quello di diventare "il leader nazionale nel settore del rating di attendibilità e certificazione delle informazioni destinate al pubblico".

"Gli algoritmi vanno affinati, il debugging completato e nuove funzioni implementate" spiegano gli sviluppatori. "Entro l'anno è prevista la release nazionale di una prima versione stabile e nel corso del 2017 della relativa app per Android e iOS. Abbiamo già avuto molte richieste da parte di utenti per informazioni che abbiamo verificato e ora lo step successivo sarà quello di proporci alle aziende che per verificare la concorrenza o anche per garantire l'autenticità dei propri prodotti potranno chiedere a noi una certificazione". La realtà di sviluppo è composta da nove persone, sei accademici e tre sviluppatori: Fabio Santini, Paolo Carbone, Francesco Vitelli, Jacopo Bernardini, Paolo Eusebi, Luca Rosati, Nicola Tomassoni, Susanna Belia e Alessandro Mangia.