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In questi mesi la piattaforma di condivisione social Tumblr non se la sta passando molto bene: da tempo perde utenti iscritti e visitatori, al punto che — come ha riportato il Wall Street Journal giusto ieri — la multinazionale proprietaria Verizon sembra stia cercandone un acquirente. Ebbene Verizon potrebbe appena aver trovato il compratore ideale: il portale a luci rosse Pornhub, che attraverso il suo vice presidente Corey Price ha confermato in queste ore a BuzzFeed News di essere molto interessato a mettere le mani sul sito col quale potrebbe avere una certa affinità.

Chi ha seguito le vicende di Tumblr ricorderà che la spirale discendente della piattaforma ha avuto un'origine ben precisa: la sparizione della relativa app dall'App Store di iOS, motivata dal fatto che sul sito sono spesso ospitati contenuti per adulti del tutto legittimi ma non in linea con i termini del servizio offerto da Apple. La vicenda ha spinto i gestori del sito a rimuovere definitivamente, unilateralmente e improvvisamente tutto il materiale per adulti caricato dagli utenti sui propri blog, utilizzando algoritmi di riconoscimento delle immagini imprecisi e dalle maglie decisamente strette che hanno etichettato e cancellato come NSFW (ovvero not safe for work, inadatto ai luoghi di lavoro) contenuti ai quali gli autori hanno lavorato sodo.

L'app è tornata a disposizione sull'App Store, ma la piattaforma è stata sostanzialmente privata della sua anima più vitale: quella degli utenti di ogni orientamento e genere che trovavano in Tumblr un luogo nel quale potersi esprimere liberamente anche puntando su sensualità ed erotismo, senza scontare pregiudizi né censure. Ecco perché Pornhub si è mostrata interessata all'acquisto: "esistono palesemente potenziali sinergie tra i due brand", ha dichiarato Price a BuzzFeed News, "e non vediamo l'ora di riportare la piattaforma ai suoi giorni di gloria quando i contenuti per adulti potevano circolarvi liberamente". Nonostante l'entusiasmo di Pornhub però la questione resta comunque in mano a Verizon, che al momento non ha rilasciato dichiarazioni successive a quelle del portale a luci rosse.