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Porno, lo guarda 1 bambino su 20: i siti dovranno assicurarsi che gli utenti siano maggiorenni

Una ricerca ha svelato che 1 bambino su 20 visita siti pornografici, un dato che ha costretto l’autorità inglese a correre ai ripari proponendo una nuova legge per costringere i portali a controllare l’età degli utenti prima di mostrare i contenuti.
A cura di Marco Paretti
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Porno controllo età

I siti che offrono contenuti pornografici dovranno assicurarsi che gli utenti siano maggiorenni. È la nuova battaglia dell'autorità inglese che regolamenta i contenuti video online, l'Authority for Television on Demand, per cercare di porre un freno al sempre crescente utilizzo di materiale esplicito da parte dei minorenni.
Secondo uno studio, infatti, un utente su venti dei siti pornografici ha meno di 18 anni. Un dato sconcertante che ha spinto l'autorità ad intraprendere la strada legale per assicurarsi che i bambini non abbiano la possibilità di fruire dei contenuti hard. I siti pornografici dovranno quindi controllare l'età degli utenti prima di poter mostrare i contenuti, in maniera del tutto simile a quanto già avviene sui siti dedicati alle scommesse. La legge interesserà anche i portali dedicati alle armi e altri materiali per un pubblico adulto.

Tra le proposte dell'ente c'è quella di utilizzare le informazioni delle carte di credito per verificare l'età dell'utente, una procedura che il dipartimento per la cultura, media e sport sta portando avanti insieme al ministro del tesoro inglese Andrea Leadsom, la quale supervisiona il sistema bancario.
"Prendiamo molto seriamente la questione della salvaguardia dei bambini online" ha spiegato un portavoce del dipartimento "Stiamo lavorando ad una serie di robuste contromisure per salvaguardare i più piccoli, compresi alcuni filtri per la famiglia. Siamo continuamente alla ricerca di modi per rendere queste misure di sicurezza sempre più efficienti". Inizialmente la nuova iniziativa avrà effetto solamente sul suolo inglese.

Attualmente solo uno dei 1.266 portali pornografici visitati dal Regno Unito è regolamentato da leggi inglesi. Un recente studio ha svelato che il 6% dei bambini sotto i 15 anni accede almeno una volta al mese ad un sito hard, mentre il 5% dei visitatori di questi portali ha meno di 18 anni. Prendendo come esempio il noto sito PornHub, una ricerca ha svelato che a dicembre del 2013 è stato visitato da 112.000 bambini tra i 12 e i 17 anni.
Il dato è talmente allarmante da aver raggiunto persino il parlamento. La legge propone inoltre di proibire la possibilità di ricevere pagamenti da cittadini britannici ai siti che non garantiranno una verifica dell'età chiara e corretta.

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Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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