Chi sta aspettando da mesi per mettere finalmente mano su una PlayStation 5 potrebbe avere di fronte a sé ancora una lunga attesa. Le ultime notizie che riguardano il ritorno sugli scaffali di nuove unità dell'ormai ricercatissima console non sono rassicuranti, e parlano del 2022 come data per la ripresa della produzione di massa. Il motivo: la crisi dei chip che sta colpendo l'intera industria dell'elettronica di consumo e non solo.

Crisi globale

Il lancio di una nuova console è sempre un momento particolare per acquistarla: le case costruttrici hanno appena iniziato a farle assemblare, la catena di approvigionamento non è ancora rodata e la produzione viene in genere regolata in relazione alla domanda e alle strategie di vendita consigliate dal reparto marketing; anche per questo i primi mesi di commercializzazione di PlayStation 5 sono stati un inferno per la maggior parte dei giocatori che desideravano acquistarla il prima possibile. Quello di fronte al quale ci si trova adesso però è uno scenario che in pochi avrebbero potuto prevedere anche solo un anno e mezzo fa – quando il progetto della console era terminato: un'epidemia globale che ha causato lunghe chiusure nelle fabbriche di produzione dei chip e dato vita a fenomeni di accumulo dei chip già sul mercato da parte delle grandi aziende. Nei mesi della pandemia la domanda di gadget elettronici non ha fatto che crescere, peggiorando una situazione già critica e arrivando alla situazione odierna, nella quale aziende blasonate di tutti i settori devono rimandare l'immissione sul mercato di prodotti o modificarne i progetti per poter continuare a produrli.

La situazione di Sony

Il problema per Sony e per PlayStation 5 – ha raccontato un analista alla testata Techradar – è che le componenti che servono alla console vengono realizzate in fabbriche che sono occupate a realizzare anche altri processori per prodotti come PC e schede grafiche, motivo per cui Sony sta di fatto competendo con altre aziende per farsi produrre i chip che le servono – con tempistiche ragionevoli e senza pagare sovrapprezzi eccessivi che si ripercuoterebbero sui suoi margini di profitto. La casa giapponese è insomma in condizioni simili a quelle in cui si trovano i suoi clienti, costretti a scegliere se acquistare una PS5 sovrapprezzo dal mercato secondario oppure aspettare che la situazione si risolva.