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Premio pulitzer 2011: vince per la prima volta un reportage online

Il giornalismo online e la letteratura che non ha paura di servirsi delle nuove tecnologie escono vincenti dai Premi Pulitzer 2011: qualcosa sta cambiando.
A cura di Anna Coluccino
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Il premio Pulitzer è uno dei più importanti riconoscimenti mondiali per quel che concerne la scrittura (dal giornalismo alla letteratura, passando per le composizioni musicali, la poesia e la drammaturgia) e, quest'anno, almeno due dei ventuno premi assegnati, marcano un sostanziale cambiamento in ciò che può essere considerata "scrittura di serie A". In buona sostanza, dopo l'assegnazioni di questi premi, non esiste più -almeno in teoria- una differenziazione tra giornalismo si serie A (quello della carta stampata) e giornalismo di serie B (quello online). Per la prima volta nella storia del Pulitzer, infatti, a vincere uno dei premi dedicati al giornalismo -il National Reporting- è un reportage online, realizzato da due giornalisti di Propublica, Jesse Eisinger e Jake Bernstein.

Eisinger e Bernstein hanno conquistato il meritato onore grazie ad una serie di articoli a tema finanziario raccolti sotto il titolo "The Wall Street Money Machine". La novità assoluta rispetto al passato è che il reportage in questione non è mai stato pubblicato sulla carta stampata. Propublica, infatti, aveva già conquistato un Pulitzer nel 2010, ma aveva dovuto "condividerlo" con il New York Times. Pertanto, in qualche modo, la differenza di categoria tra giornalismo online e giornalismo di carta stampata veniva comunque segnalata. Da oggi, invece, non è più così.

In generale, infatti, la tendenza registrata per i Pulitzer 2011 è quella di una crescente attenzione nei confronti delle piccole testate e del mondo del web in generale ed un ridimensionamento del rilievo assegnato alle testate storiche come il New York Times (che porta a casa solo due premi), il Wall Street Journal (che conquista il primo Pulitzer dell'era Murdoch) o il Washington Post (che offre a Carol Guzy l'opportunità di conquistare il quarto Pulitzer della sua carriera, mai nessuna giornalista ne ha vinti così tanti). Ma c'è di più.

La categoria "Fiction", infatti, vede trionfare Jennifer Egan e il suo "A Visit from the Goon Squad", ovvero un romanzo dalla tecnica e dallo stile innovativi, già premiato in moltissime altre occasioni nel corso degli ultimi mesi, in cui -per la prima volta nella storia del romanzo- viene utilizzato Power Point. Jennifer Egan ha motivato la scelta – innovativa e corraggiosa- di ricorrere ad un simile espediente stilistico, raccontando di come l'utilizzo di slide in stile Power Point si sia rivelato utile a raccontare al meglio possibile la storia frammentata di legami familiari e musicali che è oggetto del romanzo.

Oggi è un grande giorno per il giornalismo online e per la scrittura che, in generale, non teme di smarrire la sua identità mescolandosi alle nuove tecnologie. L'auspicabile connubio tra strumenti paralleli ma non ancora tangenti ha avuto inizio.

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