Trasportare marijuana durante un viaggio in Uber potrebbe avere conseguenze gravi anche nei paesi in cui è legale consumarla a scopo ricreativo. Secondo le linee guida del servizio di trasporto, infatti, è vietato trasportare contenitori di alcool e droghe nei veicoli, categoria che comprende anche la marijuana e che si applica anche negli stati americani e nei paesi in cui il consumo di cannabis è consentito a scopo ricreativo. Elemento ancora più incisivo è il fatto che a segnalare gli utenti sono gli stessi autisti e che queste segnalazioni possono portare alla disattivazione permanente degli account degli utenti.

È successo ad un utente americano, raggiunto da una mail del servizio nella quale Uber spiegava di aver ricevuto segnalazioni riguardanti il possesso di sostanze illegali durante un viaggio. "Prendiamo queste segnalazioni molto seriamente" si legge nella mail. "Un'altra segnalazione di questo tipo può risultare in una disattivazione permanente del tuo account". Un portavoce di Uber ha poi confermato che i singoli autisti hanno la possibilità di segnalare queste situazioni al servizio tramite l'applicazione utilizzata per gestire le proprie corse. "Abbiamo una tolleranza zero per droghe e alcool" spiegano. "Se un driver sospetta che un utente sia in possesso di droghe o alcool, può riportarlo tramite l'applicazione".

Nel caso di Mike Mulloy, l'utente che ha ricevuto l'avvertenza, in un ulteriore tweet l'accusato ha spiegato di aver fumato prima di entrare nell'auto e di avere addosso solo l'odore di marijuana. In ogni caso, non è ancora chiara la dinamica di questa nuova segnalazione: Uber non ha risposto a Mashable in merito agli stati in cui la marijuana è legale a scopo ricreativo e all'entrata in vigore del nuovo metodo di segnalazione in mano agli autisti.