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Presentata la Carta dei diritti e dei doveri della rete

È stata presentata questa mattina a Roma, presso la sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la versione definitiva della Carta dei diritti di Internet.
A cura di Matteo Acitelli
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È stata presentata questa mattina a Roma, presso la sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, la versione definitiva della Carta dei diritti di Internet, la "Costituzione" della rete, un documento voluto dalla presidente della Camera Laura Boldrini di cui si è cominciato a parlare già nel 2005, quando fu proposta all'interno del World Summit on Information Society dell'Onu da un gruppo di italiani. Ed oggi, dopo un anno esatto dalla prima riunione della commissione parlamentare sui diritti di Internet, è stato presentato il documento definitivo che illustra i riferimenti ideali per costruire la cittadinanza della rete con un preambolo e 14 articoli che affrontano temi come il copyright, il digital divide e il diritto all’oblio.

La versione definitiva della Carta dei diritti e dei doveri della rete è stata presentata dopo cinque mesi di consultazione pubblica: 12 sedute, 6 audizioni e 590 opinioni ed è stata introdotta dal capo della commissione Stefano Rodotà: "La carta non ha rango giuridico, ma è uno strumento di discussione e se sarà certamente utile per la politica ma sarà utile anche al cittadino per segnalare come eventuali decisioni siano vicine o meno allo spirito di questo testo. I processi giuridici avvengono lentamente anche coi processi culturali". Intervenuta anche il presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini che ha annunciato che la carta dei diritti sarà oggetto di una mozione unitaria e sarà presentata in occasione dell'Internet Governance Forum che si terrà in Brasile dal 10 al 13 novembre: "Abbiamo affermato i diritti del soggetto digitale. Mi limito a citare gli articoli 2 e 3 su accesso e conoscenza. Articoli modificati anche facendo tesoro delle osservazioni ricevute".

Il preambolo della Dichiarazione dei diritti di Internet

"Internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le Istituzioni. Ha cancellato confini e ha costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Ha ampliato le possibilità di intervento diretto delle persone nella sfera pubblica. Ha modificato l’organizzazione del lavoro. Ha consentito lo sviluppo di una società più aperta e libera. Internet deve essere considerata come una risorsa globale e che risponde al criterio della universalità.
L’Unione europea è oggi la regione del mondo dove è più elevata la tutela costituzionale dei dati personali, esplicitamente riconosciuta dall’articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali, che costituisce il riferimento necessario per una specificazione dei principi riguardanti il funzionamento di Internet, anche in una prospettiva globale.
Questa Dichiarazione dei diritti in Internet è fondata sul pieno riconoscimento di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona. La garanzia di questi diritti è condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle Istituzioni, e perché si eviti il prevalere di poteri pubblici e privati che possano portare ad una società della sorveglianza, del controllo e della selezione sociale. Internet si configura come uno spazio sempre più importante per l’auto organizzazione delle persone e dei gruppi e come uno strumento essenziale per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici e l’eguaglianza sostanziale.
I principi riguardanti Internet tengono conto anche del suo configurarsi come uno spazio economico che rende possibili innovazione, corretta competizione e crescita in un contesto democratico.
Una Dichiarazione dei diritti di Internet è strumento indispensabile per dare fondamento costituzionale a principi e diritti nella dimensione sovranazionale."

Il testo definitivo della Carta dei diritti in Internet

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