In Francia una commissione parlamentare approva una proposta di legge secondo cui gli ebook in vendita nel Paese, che in realtà per il momento occupa solo l’un per cento della fetta del mercato dei libri, dovranno avere un prezzo unico. E così, secondo la nuova legge finanziaria francese, che andrà in vigore il primo gennaio 2012, riserva un'IVA al 5,5 per cento rispetto al 19,6 del resto dell'editoria.

Inoltre, accolta favorevolmente dal sindacato nazionale dell'editoria, tale legge interessa anche i siti che vendono ebook, ma limitandosi a quelli che non hanno altri contenuti multimediali. Non sono esentati dalla politica del prezzo unico neanche i negozi digitali stranieri, come quello di Amazon o l’iBookstore di Apple.

A puntare sull’ebook sono per lo più i giovani autori indipendenti che riescono a distribuire le loro prime copie con un prezzo stiacciatissimo, quasi pari a zero, ma  puntando soprattutto sul world of mouth, il cosiddetto passaparola

Gli ebook, in generale, offrono la possibilità di abbattere i costi, compresi quelli di distribuzione, e ciò grazie al web,  ma permettono anche di vendere i libri meno nuovi o pubblicizzati. Infatti, ci sono editori in Gran Bretagna e negli Stati Uniti che stanno incrementando la vendita di ebook, ad esempio per Hachette rappresenta il 20% dei suoi profitti.

Ma mentre in Francia viene varata questa legge sul prezzo unico, in Gran Bretagna l’antritrust investiga sulla possibile violazione delle regole della concorrenza da parte delle pratiche di vendita degli ebook, concentrandosi in particolar modo sugli accordi dei prezzi tra editori e rivenditori digitali. Indagini simili sono avviate anche a Bruxelles e riguardano vari editori sospettati di praticare azioni restrittive alla libera concorrenza.