occhiali privacy

La privacy è uno dei temi caldi degli ultimi anni. L'arrivo di sempre più fotocamere, le quali hanno ormai invaso la vita di tutti i giorni, ha reso ancora più vivace la discussione intorno al diritto alla riservatezza. In questo, un ruolo fondamentale potrebbe essere svolto dagli speciali occhiali creati dall'AVG Innovation Lab. Si tratta di una normale montatura che nasconde un sistema in grado di inibire le capacità di riconoscimento facciale degli attuali software, come il DeepFace di Facebook. Attraverso l'utilizzo di infrarossi e materiali che riflettono la luce, gli occhiali sono in grado di bloccare gli algoritmi di riconoscimento del volto.

I LED sono posizionati intorno alle zone degli occhi e del naso, rendendo di fatto impossibile riconoscere l'identità di una persona ai programmi attualmente disponibili. La patina di materiale riflettente, invece, riflette la luce alla stessa angolatura dalla quale arriva. Una funzione utile in caso di flash, poiché è in grado di "accecare" l'obiettivo di una macchina fotografica. "Con il costante aumento dell'utilizzo di smartphone per scattare fotografie all'interno di spazi pubblici, la possibilità di finire accidentalmente all'interno di un'immagine poi pubblicata su internet è enorme" ha spiegato Tanweer Ali, sviluppatore presso l'AVG Innovation Lab.

abiti riflettenti

Attualmente gli occhiali sono ancora solo un prototipo, ma l'attenzione verso questi "indumenti" in grado di proteggere la privacy è alta. Il DJ Chris Holmes, per esempio, ha da poco lanciato una linea di abbigliamento in grado di riflettere la luce: sembrano normali abiti, una giacca, una felpa e una sciarpa, ma quando vengono colpiti da un flash lo riflettono come degli specchi. È stata rinominata la collezione anti-paparazzi e, chiaramente, si rivolge ad un pubblico di celebrità costantemente inseguite da macchine fotografiche.