14 Dicembre 2021
11:11

Qual è la cyclette Peloton su cui muore il personaggio di “And Just Like That” e perché ne parlano tutti

È bastata la morte di un personaggio di “And Just Like That” per mandare in crisi Peloton, un’azienda che produce cyclette e tapis roulant. La colpa? Il protagonista ha avuto un infarto dopo aver concluso un allenamento su uno dei loro prodotti.
A cura di Marco Paretti

L'infarto nella serie TV è ovviamente finto, ma a qualche manager dell'azienda Peloton un colpo al cuore dev'essere venuto davvero. L'arrivo dell'atteso "And Just Like That", il reboot di Sex and the City, ha infatti portato con sé una enorme rivelazione: al termine del primo episodio, uno dei personaggi principali ha un infarto e muore. Fin qui, a parte lo shock per tutti i fan storici della serie, nulla da dire: è una scelta di sceneggiatura. Il problema è che questo personaggio muore in seguito a un allenamento portato a termine su una cyclette Peloton, un brand famosissimo in tutto il mondo (e in particolare negli Stati Uniti) per l'attrezzatura da allenamenti casalinghi altamente tecnologica. Il risultato? Le azioni sono crollate a picco. Ma non solo.

Partiamo dall'inizio: al termine dell'episodio il personaggio in questione ha un infarto dopo aver terminato un allenamento di 45 minuti sulla sua cyclette Peloton, una rivisitazione tech di un classico attrezzo da allenamento casalingo che, oltre alle funzioni base, integra sensori e un grande schermo sul quale seguire i vari allenamenti guidati da istruttori in carne e ossa. Uno di questi, Jess King, è anche una delle attrici coinvolte nella produzione di questa nuova serie TV. In realtà la presenza della cyclette è dovuta proprio a lei: l'azienda ha infatti spiegato di aver approvato la presenza di King nella serie, ma di non aver avviato un processo ufficiale di product placement. Insomma, Peloton non sapeva nulla della morte del personaggio ma era solo a conoscenza del fatto che una loro istruttrice avrebbe avuto un ruolo come attrice e che la serie avrebbe mostrato una loro cyclette.

Come sono fatti gli attrezzi Peloton

L'offerta di attrezzature Peloton è fondamentalmente focalizzata su due categorie: cyclette e tapis roulant. L'azienda si posiziona su una fascia di prezzo piuttosto alta, tra i 2.500 e i 3.000 dollari a seconda del pacchetto scelto e dagli accessori che si vogliono integrare. Il cuore di entrambi i prodotti è comunque lo schermo sensibile al tocco da 23,8 pollici che è possibile utilizzare su cyclette o tapis roulant oppure, girandolo, per allenamenti di altro tipo con, per esempio, pesi e tappetini. Attraverso questa soluzione è possibile partecipare ad allenamenti dal vivo con insegnanti collegati in streaming oppure accedere a una libreria di lezioni con una durata che spazia dai 5 ai 90 minuti. Ovviamente è anche possibile collegare il proprio Apple Watch e riprodurre contenuti multimediali mentre ci si allena.

Insomma, che una Peloton fosse presente all'interno della casa di quel personaggio era comprensibile, ma che il suo coinvolgimento indiretto nella morte (fittizia) avrebbe portato a ripercussioni così importanti nella vita vera era impossibile da prevedere. Fatto sta che, complice anche l'ironia del web, le azioni di Peloton sono letteralmente crollate a picco nei giorni successivi alla messa in onda della puntata, toccando un minimo di 37,67 dollari per azione con un ribasso che ha toccato l'11 percento. A nulla sono servite le spiegazioni logiche: quel personaggio era un cardiopatico, beveva e fumava, quindi il rischio di infarto era molto alto. "Queste scelte di vita e la sua storia famigliare, che spesso è un fattore significativo, sono state le cause della sua morte" aveva specificato l'azienda. "Usare la cyclette Peloton potrebbe aver aiutato a ritardare il suo infarto".

I meme, però, sono più forti dei comunicati stampa e man mano che la puntata si è fatta largo tra i nuovi spettatori, l'ironia online ha sospinto un nuovo calo nel valore dell'azienda. Tanto da costringerla a usare le stesse armi per la sua controffensiva: nelle ultime ore Peloton ha pubblicato uno spot pubblicitario realizzato in collaborazione con Ryan Reynolds nel quale si vede il personaggio ancora vivo parlare con l'istruttrice Jess King. "Stai benissimo" gli dice lei. "Mi sento benissimo" risponde lui. Infine subentra lo stesso Reynolds: "Al mondo è stato ricordato come pedalare regolarmente stimoli e migliori cuore, polmoni, circolazione, riducendo i rischi di malattie cardiovascolari". Purtroppo per i fan, però, questo "miracolo" resterà confinato allo spot.

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