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Per la prima volta in 33 anni di storia, il Mobile World Congress è stato annullato. Ed è stato annullato per il nemico numero uno al mondo: la diffusione del coronavirus cinese e i timori, più o meno giustificati, che stanno circondando l'epidemia più pericolosa degli ultimi anni.

Perché è stato annullato il Mobile World Congress 2020

Ad annunciare l'annullamento di una delle fiere più importanti del settore è stata la stessa GSMA, il consorzio che si occupa dell'organizzazione dell'evento, che ha preso una decisione quasi obbligata dal gran numero di defezioni avvenute già nei giorni scorsi. Già diversi giorni prima dell'annullamento, molte aziende hanno annunciato di non partecipare all'evento per minimizzare i rischi relativi alla diffusione del contagio: la prima è stata LG, seguita a ruota da Ericsson, Asus, Amazon, HP, Nokia, Vodafone e tanti altri grandi nomi del settore, compresi alcuni importantissimi operatori nel mondo della telefonia, cuore pulsante dell'evento. Anche Oppo ha appena annullato la sua conferenza stampa, che si sarebbe dovuta tenere fuori dall'ambiente fieristico e che è stata posticipata a marzo a data da destinarsi.

Quanto costerà a Barcellona l'annullamento del Mobile World Congress

La realtà dei fatti, è che riuscire a quantificare precisamente la perdita per Barcellona e la Spagna derivante dall'annullamento del Mobile World Congress è praticamente impossibile, perché i fattori in gioco per la realizzazione della kermesse più importante dell'anno per il mondo della telefonia sono molteplici.

L'unica cosa certa è che si tratta di una perdita economica decisamente importante. Basti pensare che ogni anno la fiera ha un impatto di circa 500 milioni di euro nell'economia di Barcellona, sede dell'evento, e genera circa 14.000 posti di lavoro, seppure alcuni di questi siano temporanei.

Le persone che quest'anno sarebbero arrivate nella città catalana dal 24 al 27 febbraio sono oltre 100.000, e l'annullamento della fiera e degli eventi satellite porterà una forte perdita anche per il mondo della ristorazione, degli alberghi e degli affitti temporanei degli appartamenti che, ammettiamolo, nel periodo fieristico salgono a cifre a dir poco proibitive. Ma ora la preoccupazione diffusa in questi giorni, fra gli albergatori e i ristoratori della città catalana, si fa più concreta.

Per non parlare dell'industria della telefonia mobile che, anche se in minima parte, subirà una perdita in termini pubblicitari e commerciali: è proprio nel corso del Mobile World Congress che gli operatori telefonici stringono affari circa la distribuzione dei nuovi dispositivi mobili dell'anno.