Acquistare il nuovo iPhone X, ormai è appurato, significa tirare fuori dal portafoglio una cifra di certo non irrisoria. Soprattutto in Italia, dove il nuovo smartphone della mela ha un prezzo di partenza di 1.189 euro – negli Usa è invece di 999 dollari – e arriva fino a 1.359 euro per la versione da 256GB. Ma quanto spende Apple per acquistare i componenti e assemblarli? Di certo non così tanto, secondo IHS Markit. Produrre il dispositivo più costoso della linea di iPhone costerebbe all'azienda di Cupertino soli 370,25 dollari, circa un terzo del prezzo finale.

Di certo questa cifra lo rende l'iPhone più costoso da realizzare, di 50 dollari più caro del modello da 256GB dell'iPhone 8 Plus. Per fare un confronto, la produzione del modello da 64GB del Galaxy S8 costa a Samsung 302 dollari. Ovviamente queste cifre non tengono in considerazione i costi di ricerca e sviluppo e nemmeno quelli legati al marketing. Spese elevate, soprattutto per un dispositivo "nuovo" come l'iPhone X. In definitiva, secondo IHS Markit Apple avrebbe mantenuto i guadagni sullo stesso livello dei dispositivi precedenti nonostante il prezzo maggiorato.

Il rapporto dell'azienda offre persino uno spaccato dei costi di produzione per singolo componente interno. Per esempio, il sistema di sensori legato alla fotocamera TrueDepth – quella che consente di mappare in tre dimensioni il volto dell'utilizzatore – ha un costo di 16,7 dollari, mentre la produzione del tanto chiacchierato schermo OLED dotato di una risoluzione di 2435×1125 pixel e comprensivo di vetro e sensore Force Touch costa circa 110 dollari. Quest'ultimo elemento, il più costoso all'interno dell'iPhone X, è peraltro sviluppato da Samsung, che proprio dalla vendita di questi schermi guadagnerà di più che dalla vendita dei propri Galaxy S8.