Nel periodo delle vacanze estive in molti stanno pensando di lasciare per la prima volta le proprie abitazioni dopo le settimane di isolamento forzato causato dal Covid-19. L'andamento dell'epidemia del resto è al momento sotto controllo e molte delle attività pre-coronavirus sono ripartite in molte regioni d'Italia e Paesi del mondo, eppure il timore del contagio è ancora palpabile, soprattutto in chi sta pensando una casa in affitto con Airbnb o altri servizi online per l'affitto breve. Con le dovute precauzioni però affittare una casa attraverso una di queste piattaforme è ancora fattibile.

Il timore maggiore per chi si reca in una casa in affitto in queste settimane è quello di dover utilizzare stanze e ambienti lasciati liberi da poco da sconosciuti. Da questo punto di vista però molte delle piattaforme per l'affitto breve stanno consigliando ai proprietari nuove linee guida per la pulizia approfondita degli spazi al termine dei periodi di affitto prefissati, come l'utilizzo di prodotti particolari e l'adozione di pratiche come riservare un periodo di 24 ore di pausa tra un affitto e l'altro. Dal momento che le piattaforme non detengono la proprietà degli immobili, non hanno il potere di imporre protocolli di igienizzazione specifici ai legittimi proprietari; questi ultimi sanno però che aderendo a iniziative simili hanno più possibilità di attirare una clientela spaventata dal rischio del contagio.

Ecco perché in molti annunci degli immobili a disposizione online è possibile trovare paragrafi a tema Covid-19 che spiegano come l'edificio sia stato sanificato. Affidarsi a queste soluzioni può assicurare un grado di tranquillità in più a chi ne sente il bisogno, così come cercare case che non richiedano il passaggio delle chiavi da persona a persona o raggiungere telefonicamente il proprietario in anticipo per chiedere delucidazioni sullo stato di pulizia dell'appartamento. Portare con sé un kit per la sanificazione con il quale occuparsi delle superfici più a rischio, come maniglie e chiavi, può infine rappresentare un livello finale di sicurezza.

Insieme alla casa ideale però ci sono altri due fattori da valutare per viaggiare in tranquillità: la destinazione scelta e il metodo per arrivarci. Il coronavirus in effetti ha colpito ed è stato contrastato in modo diverso ogni zona del pianeta, e perfino in Italia ci sono regioni relativamente più sicure di altre dal punto di vista del pericolo di trasmissione. Il consiglio è dunque informarsi preventivamente sulla situazione dell'epidemia nei luoghi candidati: dati come l'indice di trasmissione, i nuovi contagi al giorno e le misure restrittive applicate possono aiutare a capire non solo quanto sia sicuro recarsi in un'altra regione o Paese del mondo, ma anche che tipo di esperienza ci si può aspettare dal soggiorno.

Il viaggio verso la casa vacanze infine può paradossalmente risultare più rischioso rispetto al soggiorno stesso. Il mezzo di trasmissione prediletto del coronavirus è infatti il contatto ravvicinato con un positivo, non quello con le superfici infette; posto dunque che occorre sempre fare attenzione a ciò che si tocca e a lavare sempre le mani prima di toccarsi il volto, autobus, treni, autogrill, aeroporti e velivoli stipati di passeggeri costituiscono comunque un rischio maggiore di contrarre il virus. I più prudenti tra coloro che viaggiano entro i confini italiani o nei Paesi confinanti possono dunque prediligere un viaggio in compagnia dei soli contatti stretti e prestare particolare attenzione alle soste effettuate lungo il tragitto.