Dopo quasi un anno di lockdown intermittenti e di limitazioni alla libertà di assembramento è comprensibile che metà della popolazione mondiale non veda l'ora di tornare a socializzare e frequentare feste e locali dedicati allo svago. Purtroppo però online come offline non manca chi tenta di speculare su questo legittimo ma per ora irrealizzabile desiderio: l'ultimo caso riguarda gli sviluppatori di Vybe Together, un'app statunitense pubblicata recentemente nell'App Store degli iPhone il cui unico scopo era quello di facilitare l'organizzazione di eventi segreti che però risultavano in palese contrasto con le norme anti Covid vigenti negli USA e altrove.

L'app era presente nello store digitale degli iPhone fino a pochi giorni fa, quando è stata rimossa da Apple per aver violato le regole dell'App Store. Il motivo non è difficile da immaginare: gli sviluppatori promettevano ai membri nuove feste ogni weekend — compresi eventi previsti per capodanno e vigilia — in un periodo in cui in tutto il mondo perfino le visite ai membri di un medesimo nucleo famigliare sono fortemente regolamentate per impedire la diffusione del coronavirus. Tra le caratteristiche vantate da Vybe Together non mancava il fatto che gli eventi organizzati dagli utenti potessero rimanere segreti e comunicati a una ristretta cerchia di partecipanti selezionati appena due ore prima dell'inizio; perfino l'iscrizione al network doveva passare attraverso l'approvazione del profilo da parte dei gestori dell'app.

Tra le risposte alle domande frequenti che campeggiavano sul sito dell'app (ora chiuso) si fa esplicita menzione del problema Covid-19: per i gestori la soluzione consisteva semplicemente nel limitare il numero massimo dei partecipanti alle feste, limitando così i grandi assembramenti. Il ragionamento però non regge: se un gruppo anche piccolo di sconosciuti si incontra per una serata e il contagio si diffonde al suo interno, ciascuno porta comunque il virus nelle proprie famiglie.

Stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori a The Verge, quando Vybe Together è stata rimossa da App Store aveva poche migliaia di utenti, ma contava già qualche altro migliaio di persone in lista d'attesa per l'ammissione. La piattaforma insomma era in via di espansione e per accelerare il processo aveva avviato una campagna pubblicitaria su TikTok dove gli annunci — ha testimoniato un reporter del The New York Times — avevano iniziato a diffondersi tra le decine di milioni di utenti della piattaforma di condivisione cinese.