Le lingue non sono immutabili, ma si evolvono: i significati delle parole subiscono con il tempo slittamenti più o meno impercettibili e le preferenze delle comunità distinguono in continuazione i vocaboli in uso da quelli desueti, coniando di quando in quando neologismi e nuove espressioni. Lo stesso avviene con le emoji: nuove faccine vengono di anno in anno aggiunte al catalogo di quelle già esistenti, mentre alcune passano di moda dopo un passato glorioso. È quello che sembra stia accadendo alla faccina della risata a crepapelle, che secondo le nuove generazioni ormai è da considerarsi obsoleta: usarla all'interno di una conversazione non aiuta più a veicolare divertimento e, anzi, tradisce una certa età da parte di chi scrive.

Dalle stelle alle stalle

La conversazione sta avvenendo online da ormai diverse settimane e vede contrapposte due generazioni di utenti della Rete: da una parte i millennial, che le emoji le hanno sostanzialmente viste nascere; dall'altra la generazione Z, che sta legittimamente coniando un proprio linguaggio sganciandosi dagli stilemi imposti da chi online c'è già da almeno un quarto di secolo. Al centro del contendere del resto non c'è una faccina qualunque, anzi: l'emoji con le lacrime dal ridere è una delle più popolari in uso in tutto il mondo, tanto che fino a pochi anni fa Facebook ne parlava come dell'emoji più usata in assoluto.

Perché non va più di moda la faccina che piange dal ridere

A riferire dello pseudo scontro generazionale è stata la CNN, anche se le prime testimonianze di insofferenza all'emoji che ride sui social risalgono già a mesi fa. Tra i commenti su piattaforme come TikTok e le risposte dirette degli intervistati, è emerso semplicemente che l'emoji viene snobbata proprio perché popolare tra gli adulti. "Da quindicenne posso consigliarti di usarla — ha consigliato un ragazzo a una donna su TikTok — perché noi di sicuro ce ne teniamo lontano".

E se le generazioni dei nati fino alla fine degli anni 70 sembrano semplicemente divise tra l'accettare la novità o continuare senza problemi a utilizzare la faccina incriminata, a prendere sul personale la questione sembrano essere stati proprio i millennial — del resto presi direttamente di mira nelle critiche di ragazze e ragazzi online per non volersi arrendere all'età che avanza. Tutto nella norma: succede così da sempre, anche da prima dell'avvento delle emoji.