Il tema dei rischi posti dalle tecnologie di riconoscimento facciale nei confronti dei diritti dei cittadini sta diventando particolarmente pressante in questi giorni di proteste, durante i quali — negli Stati Uniti ma non solo — migliaia di manifestanti rischiano di essere identificati dalle forze dell'ordine per essere comparsi loro malgrado all'interno di video e altro materiale caricato online. Una soluzione parziale per documentare manifestazioni e altri eventi sensibli garantendo al contempo l'anonimato ai protagonisti è utilizzare Anonymous Camera, un'app appena sbarcata su iPhone che automaticamente sfoca o rende irriconoscibili i soggetti inquadrati.

Il software è fresco di uscita su App Store e a differenza della maggior parte delle app di ritocco che permettono di applicare sfocature e altri filtri ai soggetti presenti nell'inquadratura, fa tutto in autonomia. I volti ripresi vengono riconosciuti da algoritmi di intelligenza artificiale che funzionano in modo simile a quelli che normalmente vengono usati per migliorare le foto o sfocare gli sfondi. La differenza è che Anonymous Camera lavora per rendere irriconoscibili i tratti distintivi delle persone: può applicare sfocature o interferire del tutto con l'immagine sovrapponendo all'immagine un colore solido; può limitarsi al volto o può coprire l'intera sagoma della persona da proteggere.

Anche gli altri aspetti del materiale immagazzinato sono protetti: Anonymous Camera può distorcere l'audio per impedire che i protagonisti vengano riconosciuti dalla voce, ma anche eliminare dai file i cosiddetti metadati — le informazioni tecniche che generalmente la fotocamera allega a foto e video, come posizione GPS, modello del dispositivo o data e ora di acquisizione. Le operazioni avvengono in tempo reale e tutte a bordo del telefono. Anonymous Camera applica immediatamente i suoi filtri al materiale catturato, dopodiché elimina direttamente dalla memoria gli originali, per impedire che chiunque metta le mani sul dispositivo possa risalirvi.

L'app in realtà non può fare miracoli. Non lavora bene con le folle e durante le riprese più concitate, e non può essere utilizzata per riprendere una folla illudendosi che gli algotitmi proteggano in automatico tutti i soggetti finiti nell'inquadratura. Per riprese più ravvicinate, e interviste a soggetti sensibili può risultare però una soluzione economica (l'acquisto che ne sblocca tutte le funzionalità costa 2,29 euro) e a portata di chiunque abbia già in mano un iPhone ma non abbia sufficiente manualità nel montaggio di video di questo tipo.