1 Settembre 2021
15:46

Questa stanza può ricaricare smartphone ed elettrodomestici senza fili

I ricercatori dell’università di Tokyo hanno realizzato una stanza da 9 metri quadri capace di sviluppare campi magnetici innocui per l’uomo ma in grado di ricaricare smartphone e altri elettrodomestici dotati di un’apposita bobina di ricezione. Il sistema può distribuire fino a 50 Watt di potenza a tutti i prodotti presenti tra le mura dell’ambiente.
A cura di Lorenzo Longhitano

Quello dell'alimentazione elettrica senza fili è un campo che affascina fisici e ricercatori fin dai tempi di Nikola Tesla, e solo in questi ultimi anni stiamo iniziando a vederne le prime, rudimentali applicazioni di massa. Gli smartphone con ricarica wireless sono l'esempio più pratico di questa innovazione, ma tra qualche anno la tecnologia potrebbe evolversi fino alla realizzazione di intere stanze provviste di campi elettromagnetici innocui per l'uomo ma capaci di alimentare e ricaricare la batteria di dispositivi elettrici di ogni genere presenti al loro interno. La promessa esce dall'università di Tokyo, ed è il risultato di un team di ricercatori che è già riuscito a dimostrare il funzionamento di una stanza simile.

Nel loro esperimento i ricercatori hanno inserito direttamente nei muri della stanza designata una serie di condensatori in grado di sviluppare campi magnetici che possano essere percepiti e trasformati in energia elettrica da apposite bobine integrate nei dispositivi elettrici. Il principio è quello alla base degli attuali smartphone con ricarica rapida, ma nella versione progettata all'università di Tokyo è in grado di trasferire fino a 50 Watt di potenza senza bisogno che avvenga alcun contatto fisico tra i prodotti da ricaricare e la superficie che eroga il campo magnetico. Gli scienziati dell'istituto giapponese si sono inoltre occupati della sicurezza dell'impianto, facendo in modo che il sistema assorba completamente la componente elettromagnetica potenzialmente dannosa dei campi sviluppati.

In questo modo il sistema genera un livello di emissioni in linea con le più strigenti linee guida in fatto di inquinamento elettromagnetico, il tutto risultando decisamente più comodo delle soluzioni di ricarica wireless attualmente in commercio. Poter ricaricare un dispositivo elettrico senza poggiarlo su un'apposita base consentirebbe infatti di progettare un intero arredamento senza bisogno di cavi: ventilatore, illuminazione elettrica, televisore e qualunque altro tipo di elettrodomestico non sarebbe più vincolato alla presenza di una presa elettrica o di una prolunga. I ricercatori hanno previsto al centro esatto della stanza un condensatore che aiuta ad estendere a ogni angolo le funzionalità di ricarica della stanza, ma hanno anche anticipato che l'installazione di questa componente sarà facoltativa.

Il problema piuttosto è che la tecnologia non è ancora del tutto matura. Gli esperimenti riusciti finora sono stati condotti all'interno di una stanza di appena 9 metri quadri, dalle pareti sostanzialmente spoglie e in condizioni di laboratorio, ovvero senza tenere conto di eventuali interferenze con il funzionamento di eventuali apparecchi sensibili all'interno. Prima che i risultati ottenuti possano tradursi in qualcosa di utilizzabile in un contesto domestico potrebbero passare ancora anni.

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