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Queste immagini animate sono state bandite da Twitter: possono causare attacchi epilettici

Il mese scorso una serie di attacchi diretti a un’associazione per la sensibilizzazione sul tema dell’epilessia ha portato alla luce un bug all’interno del social network che poteva essere sfruttato per pubblicare immagini animate dannose per chi soffre di epilessia fotosensibile. A partire da questi giorni le immagini non possono più essere pubblicate.
A cura di Lorenzo Longhitano
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A partire da questi giorni Twitter ha iniziato a bloccare su tutto il social network una particolare tipologia di immagini animate che fino a oggi poteva nascondere una minaccia per tutti gli utenti che soffrono di epilessia fotosensibile. Ad affermarlo è stata la stessa società in un intervento sul social, nel quale ha annunciato che per proteggere questi utenti ha attivato un filtro globale sulla pubblicazione di immagini di tipo PNG animato, o APNG, e che questa tipologia di animazioni non potrà più essere caricata sulla piattaforma.

Cos'è un'immagine APNG

Il PNG animato è un formato di immagine particolarmente versatile che conesnte di pubblicare foto e disegni animati che vengono riprodotti automaticamente e facilmente senza bisogno della presenza di un contenitore video con comandi di riproduzione. Il principio è simile a quello che anima i più famosi file GIF: queste immagini possono avere sfondi trasparenti o essere impostate per essere riprodotte a ripetizione, ma a differenza delle GIF animate possono contare su una tavolozza più ricca di colori. Per questi motivi le immagini APNG sono ottime candidate per animare le conversazioni sui social network; l'unico problema è che non rispettano le linee guida per la riproduzione automatica di Twitter.

Il problema con Twitter

Di norma il social network impone alle immagini in movimento di questo tipo un numero limite di ripetizioni: al termine delle ripetizioni concesse l'animazione si arresta e per farla ripartire occorre toccarla o cliccarci sopra. Con le immagini APNG questo limite in realtà non viene imposto: si tratta di un bug finora ritenuto innocuo, che però è stato sfruttato da utenti malintenzionati per confezionare immagini lampeggianti, appositamente pensate per stimolare una risposta nei soggetti con epilessia fotosensibile. Simili immagini, riprodotte all'infinito, hanno tutto il tempo di provocare una crisi involontaria, là dove le classiche GIF sotto il controllo delle linee guida di Twitter cesserebbero da sole la loro attività in pochi secondi.

L'attacco è già avvenuto

La denuncia era arrivata pochi giorni fa dalla Epilepsy Foundation, un'associazione statunitense che ha riferito come nel mese di novembre — il mese dell'epilessia — un gruppo di utenti non identificati abbia indirizzato immagini simili all'account dell'associazione e utilizzando hashtag comunemente associati alla sensibilizzazione sul tema. Si tratta di un attacco particolarmente subdolo, dal momento che a seguire l'account e gli hashtag in questione sono con tutta probabilità soggetti già affetti dalla condizione che cercano di saperne di più e che invece hanno rischiato di cadere in una trappola.

La soluzione

Il provvedimento preso da Twitter non tocca le normali GIF, ma impedisce di caricare nuovamente immagini animate di tipo APNG a prescindere dal contenuto. L'effetto non è però retroattivo: le immagini animate già online — a meno che non siano state rimosse perché dannose — non saranno dunque toccate.

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