whatsapp no advertising

La piattaforma di messaggistica WhatsApp mette in comunicazione due miliardi di persone in tutto il mondo tra amici, parenti, conoscenti ma anche – grazie a funzioni come i gruppi e le liste di invio – completi sconosciuti. È proprio alle liste di invio che si sono appoggiate le Sorelle Povere di Santa Chiara, a Curtatone, in provincia di Mantova, nel dare vita a un servizio dedicato a chi desidera entrare in contatto con il loro monastero ricevendo sul proprio smartphone un passo del Vangelo ogni giorno.

L'iniziativa l'ha raccontata il Corriere della Sera per poi finire sotto i riflettori di diverse testate nazionali e locali, ma in realtà non rappresenta un'idea del tutto inedita nel panorama di WhatsApp: già molte associazioni ed esercizi commerciali fin dagli albori di WhatsApp hanno utilizzato la piattaforma di messaggistica per mettersi in comunicazione con il proprio pubblico, mettendo a disposizione il proprio numero di telefono al quale inviare la richiesta di iscrizione a un'apposita lista di invio con offerte speciali e aggiornamenti sulle attività contattate. Dopo un primo periodo in cui la lista di contatti era costituita più che altro da parrocchiani, la voce si è sparsa anche ai fedeli locali; è stato a questo punto che le Sorelle Povere di Santa Chiara hanno deciso di applicare il messaggio cristiano al modello WhatsApp per cercare di intercettare a un pubblico più vasto, incluso chi con queste modalità di comunicazione è nato e cresciuto.

I fedeli interessati devono semplicemente salvare il numero dell'organizzazione (371.42056339) nella loro rubrica e utilizzare WhatsApp per inviare al nuovo contatto il primo messaggio con la richiesta di iscrizione: a partire da quel momento il monastero inizierà a inviare un passo del Vangelo diverso ogni giorno, completo di un commento sintetico per comprenderlo e contestualizzarlo, un'immagine e un link per chi desidera approfondire il messaggio. In ogni caso i fedeli non potranno discutere tra loro del passo del Vangelo quotidiano: il servizio infatti non è fornito attraverso un normale gruppo WhatsApp con partecipanti invitati in una stessa stanza virtuale, ma attraverso molteplici invii che recapitano separatamente lo stesso messaggio a tutti i numeri. Meglio così probabilmente: fino a poche ore fa gli utenti del servizio erano già poco più di 700, ma dal momento che l'iniziativa si è guadagnata l'attenzione della stampa è ragionevole immaginare che il numero stia aumentando rapidamente.