Ottenere un tampone per chi sospetta di essere affetto da Covid-19 può essere un processo lungo e tortuoso: in Italia la seconda ondata di contagi lo sta dimostrando, mentre negli Stati Uniti il problema non ha mai smesso di preoccupare la popolazione e i ricercatori. Proprio per tentare di accorciare i tempi di approvigionamento dei test, negli USA è partita in questi giorni una sperimentazione che mira a consegnare i tamponi a domicilio nelle case dei potenziali pazienti utilizzando dei droni, per poi ritirarli pochi minuti dopo e recapitarli nei laboratori dove verranno analizzati.

Il servizio è stato ideato dalla catena di negozi Walmart che per il momento ha intenzione di avviare un programma pilota nelle cittadine di El Paso, in Texas, e di Cheektowaga, nello stato di New York. Due dei supermercati cittadini funzioneranno da base di approvigionamento dei test forniti da Quest Diagnostics e contestualmente da stazione di decollo dei droni messi a disposizione da DroneUp. I test si prenoteranno da un apposito sito Internet dove andranno forniti l'indirizzo di residenza e l'orario richiesto per la consegna: se l'abitazione è ubicata entro due chilometri e mezzo dal punto di decollo, l'appuntamento verrà fissato e uno dei droni della flotta si presenterà all'uscio di casa all'orario richiesto per recapitare il kit.

Una volta effettuato il tampone tra le mura di casa, il campione ottenuto va sigillato in un contenitore ermetico e successivamente in una busta, che il drone consegnerà poi al punto di raccolta. I risultati del test vengono comunicati su un'app non appena ottenuti. L'approccio ha sicuramente del potenziale: evita gli assembramenti nei centri di raccolta e le code dei cosiddetti drive-thru per i test dal finestrino dell'auto. Permane però un limite non trascurabile: i test vanno somministrati in autonomia, senza personale medico che possa assicurarsi che la procedura di raccolta del campione sia stata eseguita correttamente.