Pochi settori hanno saputo resistere all'impatto del coronavirus in tutto il pianeta come ha fatto il settore tecnologico — con le grandi multinazionali della Silicon Valley che hanno saputo trarre enormi profitti da un'annata che invece ha messo in crisi centinaia di milioni di persone. Il discorso in realtà vale per tutti i super ricchi se comparati a chi ha invece dovuto affrontare la pandemia con risorse lontane da quelle dell'1 percento; stando all'ultima classifica dei multimiliardari stilata da Forbes però, il settore tecnologico è quello dal quale arrivano gli individui più ricchi in assoluto: i primi 20 miliardari in classifica posseggono infatti un patrimonio stimato intorno ai 2,5 trilioni di dollari. Ecco quanto di questa cifra fa parte del patrimonio dei primi 6.

1. Jeff Bezos

Il fondatore di Amazon ne rimarrà il numero uno fino alla fine dell'anno, ma ha già annunciato che si dimetterà dalla carica per occuparsi di progetti alternativi. Tra le ragioni dietro alla decisione potrebbe anche esserci quella di separare la percezione pubblica dell'azienda dalla propria immagine di ultra-ricco: sbaragliando ogni avversario in tutti i campi in cui si è imposta, Amazon in effetti ha permesso a Bezos di accumulare ben 177 miliardi di dollari.

2. Bill Gates

Bezos sembra aver seguito le orme di un altro guru della tecnologia che l'ha preceduto di diversi anni e ora lo segue nella classifica di Forbes. Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, anche lui accusato di pratiche anti concorrenziali ai tempi di Windows 95 e anche lui dedicatosi ad attività umanitarie dopo aver lasciato la presidenza della sua creatura. Al netto della beneficienza che ormai svolge da anni, l'ex patron della casa di Redmond dispone ancora di un conto in banca da 124 miliardi di dollari.

3. Mark Zuckerberg

Il numero uno di Facebook non ha ancora annunciato di voler abbandonare il timone della sua creatura; questo non gli ha impedito di infondere come i colleghi parte del suo patrimonio stimato in 97 miliardi di dollari in attività benefiche. Come per i colleghi Bezos e Gates, anche le attività di Zuckerberg hanno attirato l'attenzione degli enti di regolamentazione di tutto il mondo — preoccupati che il trittico composto da Facebook, Instagram e WhatsApp rappresenti una macchina per soffocare la concorrenza e il progresso in ambito tecnologico, nonché una minaccia per le democrazie in tutto il mondo.

4. Larry Ellison

Ellison è il fondatore di Oracle, una delle aziente più datate e contemporaneamente quotate nel settore, attiva nello sviluppo software, nel cloud computing e nelle soluzioni software e hardware dedicate alle aziende. Recentemente l'azienda è finita sotto i riflettori per essere stata brevemente considerata come una delle candidate a prendere parte all'operazione voluta dal governo Trump per dare un proprietario statunitense alle operazioni di TikTok sul territorio USA, ma da decenni costituisce la spina dorsale di innumerevoli attività online e offline. Il tutto ha fruttato al suo numero uno 93 miliardi di dollari.

5. Larry Page e Sergey Brin

Rispettivamente al quinto e sesto posto della classifica di Forbes, i due co-fondatori di Google dispongono di un patrimonio che all'occhio dei super ricchi è sostanzialmente comparabile: il primo conta su 91,5 miliardi di dollari, e il secondo su 89. La loro fortuna arriva tutta dall'incredibile successo del loro motore di ricerca e di tutte le attività che l'azienda ha intrapreso da allora — non senza destare preoccupazioni presso gli osservatori: dalla cartografia, ai video online, passando per la posta elettronica e i sistemi operativi per smartphone — tutto connesso a un unico, remunerativo scopo: la vendita di pubblicità online a miliardi di persone.

Fuori concorso: Elon Musk

La classifica degli ultra ricchi provenienti dal mondo della tecnologia non cita Elon Musk, imprenditore multimiliardario che di quando in quando si affaccia al primo posto della classifica generale dei più ricchi del mondo. Il motivo è semplice: il patron di Tesla e SpaceX, con i suoi 151 miliardi di patrimonio, viene considerato da Forbes come appartenente al settore spaziale e automotive; non in diretta competizione quindi con i guru del software e del web.