Da Londra a New York in tre ore e un quarto, il tempo di un film e uno spuntino a bordo: è la promessa alla base di XB-1, velivolo della startup statunitense Boom Supersonic che promette di far risorgere il settore dei voli civili supersonici a quasi 20 anni dall'ultimo volo del celebre Concorde. L'aereo è in fase di progettazione da tempo, tanto che se ne parlava già tre anni fa. Nei prossimi mesi però —per la precisione a ottobre — lo stato dei lavori raggiungerà un traguardo importante: la presentazione del primo prototipo in scala 1:3, che solcherà i cieli già a partire dall'anno prossimo per i primi voli di prova.

Il Concorde è stato l'ultimo velivolo supersonico destinato al trasporto passeggeri nel mondo dell'aviazione civile. Dopo quasi 30 anni di carriera, gli altissimi costi operativi e la diminuzione dei passeggeri seguita a un incidente del 2000 costato la vita a tutte le persone a bordo hanno portato Air France e British Airways ad abbandonare il progetto. Da allora la strada di voli commerciali capaci di infrangere la barriera del suono è sempre stata considerata costosa e pericolosa da percorrere, perché richiedeva alti costi di ricerca e sviluppo sui quali il ritorno economico non sarebbe stato affatto sicuro.

Le nuove startup che si stanno dedicando a questi progetti sono però convinte di poter lavorare proprio su quest'ultimo aspetto, adottando nuove soluzioni di ingegneria che dovrebbero risultare in aerei dai minori costi operativi e dunque biglietti meno costosi e di conseguenza una domanda più alta che dovrebbe fare gola alle compagnie aeree. XB-1 fa parte di questa nuova generazione di aerei: il volo inaugurale del prototipo in scala avverrà nel 2021 e servirà a dimostrare al grande pubblico e al resto dell'industria che quella del volo supersonico è ancora una strada percorribile.

Non per niente il numero uno di Boom Supersonic ha assicurato che XB-1 sarà sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, anche se per chiarire i dettagli di queste affermazioni occorrerà del tempo. Nei programmi della startup i primi modelli finali destinati ai voli commerciali decolleranno soltanto nel 2030: quel che si sa nel frattempo è che saranno velivoli da massimo 70 posti capaci di raggiungere una velocità di crociera di Mach 2,2, e che costeranno alle compagnie aeree circa 200 milioni di dollari l'uno.