(Foto: JDXP)
in foto: (Foto: JDXP)

Una delle attività umane che più contribuisce al riscaldamento globale sono i voli aerei: le emissioni di gas serra equivalenti che derivano dall'utilizzo di velivoli con propulsione jet arrivano da sole a ben il 2,5% del totale, motivo per cui nell'epoca del global warming iniziano a essere numerosi i soggetti che desiderano dare il loro contributo per cambiare lo stato attuale delle cose. Tra questi c'è il designer Joe Doucet, che a questo proposito ha presentato Her0: un aereo pensato per funzionare esclusivamente a energia elettrica.

Il velivolo purtroppo è soltanto un concept. Non ha mai volato e non è mai stato realizzato neanche un prototipo: si tratta di un'idea messa nero su bianco dal designer, che però si basa su alcuni solidi principi che si sono già dimostrati validi. Innanzitutto Her0 è pensato per privilegiare l'efficienza energetica anziché la velocità, e dunque anziché basarsi su dispendiose turbine punta tutto su tre eliche più simili a quelle utilizzate agli albori del volo. I tre elementi inoltre non sono posizionati né rivolti anteriormente, ma guardano all'indietro installati sul lato posteriore del velivolo. Utilizzare un sistema di propulsione dalle richieste energetiche più sobrie è anche ciò che permette al velivolo di funzionare a energia elettrica, alimentato da una serie di batterie o da generatori a pannelli solari o eolici. L'unico lato negativo è che Her0 viaggerebbe a velocità del 20% inferiori a quelle delle già esistenti alternative, motivo per cui potrebbe essere il candidato ideale per viaggi di breve e media durata dove la minore velocità si tradurrebbe in disagi minimi.

Il vero problema è un altro: la tipologia di motori impiegati su Her0 non può generalmente sostenere in aria lo stesso numero di passeggeri di un volo di linea, il che rende questa soluzione ancora inadatta a influre sulla maggiore fonte di inquinamento atmosferico del settore. A lavorare su soluzioni simili del resto ci sono soggetti come la NASA con il suo progetto X-57 Maxwell e come la francese Airbus, che sta lavorando su una soluzione ibrida con propulsori classici ed elettrici che lavorano insieme; per conoscere il destino del volo elettrico di linea insomma occorrerà tenere le antenne puntate verso tutti i soggetti coinvolti nella ricerca, ancora per diverso tempo.