Quella di allenare i propri algoritmi di intelligenza artificiale utilizzando i videogiochi ormai è una tattica diffusa. Google li fa giocare da tempo a Starcraft II e a Quake III, e ora i ricercatori di Facebook in collaborazione con il MIT stanno lavorando su qualcosa di leggermente diverso: un sistema al servizio dei giocatori e dedicato al multitasking, ovvero capace di eseguire e tenere traccia di più comandi contemporaneamente. Per farlo, stanno sviluppando algoritmi pensati per lavorare all'interno di Minecraft, seguendo le istruzioni dei giocatori e svolgendo compiti per loro — come dei tuttofare presenti all'interno del mondo virtuale del gioco.

L'intelligenza artificiale ideata dai ricercatori si manifesta con le fattezze di un giocatore normale all'interno di Minecraft e risponde a comandi impartiti attraverso la chat di gioco, come una sorta di bot. Una volta spiegatogli cosa si desidera che faccia, il software parte alla ventura ed esegue come meglio può i compiti affidatigli, affrontando di volta in volta almeno tre sfide.

La prima è quella di capire effettivamente cosa gli viene detto. Quelle che per noi sono istruzioni semplici richiedono infatti al sistema un certo grado di addestramento: per poter soddisfare una richiesta basilare come "Costruisci una torre di 15 blocchi" serve innanzitutto che l'IA impari cosa sia una torre e capisca che "di 15 blocchi" è la misura della costruzione desiderata ed è relativa all'altezza richiesta; a questo si aggiunge il fatto che i comandi potrebbero essere impartiti in modo impreciso o sgrammaticato e generare incomprensioni esattamente come avviene con gli assistenti vocali nel mondo reale.

Il secondo problema per gli algoritmi è che in Minecraft le azioni da compiere non hanno fine. Le costruzioni possono avere qualunque tipo di forma, essere composte da più materiali ed erette in qualunque posizione, compatibilmente con il mondo di gioco. L'intelligenza artificiale dovrà espandere il suo comprendonio (imparerà ad esempio cosa sia un ovale o un quadrato, o uno smiley, o una casa) alla luce di compiti sempre nuovi che i programmatori potrebbero non aver previsto ma che i giocatori potrebbero chiederle di portare a termine.

La terza sfida è che all'interno di eventuali server di gioco da più giocatori, il sistema potrà essere messo al servizio di tutti e dovrà dividere al propria attenzione tra gli utenti che desidereranno interagirvi. I ricercatori del resto puntano proprio sull'interazione con gli utenti nell'addestramento del sistema e nel modello che hanno immaginato spetta proprio ai giocatori il compito di valutare — sempre attraverso i comandi testuali — il lavoro dell'intelligenza artificiale.

Il progetto è destinato a progredire lentamente, ma rappresenta un ottimo campo di addestramento per le intelligenze artificiali di domani. Chi volesse già metterlo alla prova può scaricarne il codice sorgente a partire dalla pagina Github allestita dagli sviluppatori.