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Nemmeno Leone, il figlio di Chiara Ferragni e Fedez, è a questi livelli. Sebbene il giovane "Ferragnez" sia ormai l'assoluto protagonista di foto e storie dei due genitori, un account a suo nome non è ancora stato aperto. Lo stesso non si può dire di Halston Blake Fisher, un bambino ancora nell'utero materno ma che su Instagram ha già 113.000 seguaci: è un kidfluencer, una nuova variante degli influencer che comprende bambini sotto i 4 anni ma attivi su Instagram, anche con contenuti pubblicitari sponsorizzati dalle aziende. In questo caso, però, il bambino non nascerà fino al prossimo marzo.

Il motivo della crescita dell'account, però, va ricercato nella famiglia. Halston è infatti figlio di influencer e futuro fratello di altri kidfluencer: i Fisher hanno già lanciato con successo i canali social delle loro due gemelline di 2 anni, che su Instagram hanno ormai 2 milioni di follower. Un trend in crescita che, messe per un attimo da parte le ovvie questioni relative alla privacy infantile, si basa sul crescente interesse da parte di negozi e marche di giocattoli in una fascia di influencer estremamente giovane. Ma chi dovrebbero "influenzare" dei bambini di 4 anni?

Secondo il New York Times, i kidfluencer avrebbero un pubblico ben più adulto di quanto si possa pensare; Ava e Everleigh, due kidfluencer di 6 anni, possiedono un canale YouTube molto popolare che sembra focalizzarsi su una fascia demografica tra i 25 e i 44 anni. Un elemento che solleva molti dubbi sul trend, soprattutto alla luce dei recenti problemi di pedofilia evidenziati sulla piattaforma video. Ma quando le aziende si interessano a questa fascia giovane di influencer, anche i soldi cominciano ad arrivare. E a quanto pare ai genitori dei kidfluencer bastano quelli per mettere a tacere tutto il resto.