Su TikTok ormai sono ospitati contenuti molto diversi dai soli balli e lip sync che sono andati per la maggiore nei primi mesi di vita dell'app, eppure questa è la prima volta che un candidato al Congresso degli Stati Uniti utilizza la piattaforma di condivisione video in modo estensivo per diffondere il proprio messaggio politico e tentare di essere eletto. A tentare il colpo è Joshua Collins, un giovane di 26 anni candidato al decimo distretto congressuale dello stato di Washington per i Democratici, che si propone all'elettorato come socialista e che utilizza tutte le piattaforme social a disposizione per diffondere il suo messaggio e coordinare la propria campagna elettorale.

Ispirato dal percorso delle primarie di Alexandria Ocasio-Cortez nel 2018, ha avviato la sua campagna ad aprile dell'anno scorso puntando tutto sui social e gli strumenti di collaborazione online. Collins in realtà non può vantare numeri da vero e proprio follower di caratura globale, anzi: su Instagram conta circa 44000 seguaci su Twitter l'account ufficiale della campagna elettorale ne ha poco più di 60000, mentre su TikTok il conto dei fan è fermo a poco meno di 30000. Sulla piattaforma di condivisione video sono però al lavoro algoritmi di raccomandazione dei contenuti molto particolari, che di quando in quando proiettano i video di Collins sugli smartphone di centinaia di migliaia di utenti: in alcuni casi il suo messaggio è stato visualizzato più di mezzo milione di volte.

 

L'idea del candidato democratico però non è soltanto quella di rivolgersi a un elettorato online con le modalità tipiche di chi online ci è nato e cresciuto (a differenza di politici tradizionali che sfruttano i social come semplice cassa di risonanza) ma anche di coinvolgere al massimo grado tutti coloro che desiderano contribuire allo sforzo organizzativo della sua campagna. I sostenitori di Collins sono infatti invitati a radunarsi online su Discord, una piattaforma per la messaggistica nata per i giochi online ma in seguito utilizzata da molti in modo simile a Slack, sulla quale è possibile discutere in gruppi di utenti, caricare materiali e organizzare attività. Il server dedicato al candidato è diventato da subito una sorta di centro di coordinamento grazie al quale anche chi non può contribuire fisicamente ad operazioni come il volantinaggio e le visite porta a porta riesce a dare contributi logistici a favore della campagna, ad esempio offrendo strategie e condividendo materiali grafici.

Non tutti gli utenti di TikTok e Discord voteranno direttamente Collins alle prossime elezioni: molti non potranno farlo per limiti di età o geografici. Il pubblico raggiunto e coinvolto con gli strumenti scelti dal candidato può aiutarlo però a raccogliere fondi, far parlare di sé e influenzare indirettamente il suo elettorato nativo.