Una valanga ad alta quota è uno degli scenari peggiori che possano verificarsi per un escursionista o uno sciatore che ne cade vittima; nella maggior parte di questi casi però non è la forza d'impatto della neve a uccidere quanto piuttosto la carenza d'ossigeno — il che lascia ad eventuali soccorritori un breve lasso di tempo per ritrovare le vittime ancora in vita. In queste situazioni è dunque fondamentale agire presto, e a questo scopo una startup tedesca ha creato PowderBee, un drone portatile pensato per essere dispiegato in situazioni di emergenza e ritrovare velocemente chi è rimasto sepolto da una valanga.

Il dispositivo funziona in accoppiata con i cosiddetti ARVA — o apparecchi di ricerca in valanga, ricetrasmittenti indossate dai travolti funzionano da segnali di soccorso — e vola esattamente come un normale drone. Grazie a dimensioni e peso contenuti si può infilare facilmente in uno zaino e portare con sé nelle escursioni, mentre per azionarlo basta la pressione di un pulsante sulla scocca. Nella malaugurata ipotesi di una valanga, i soccorritori fanno decollare Powderbee che parte poi autonomamente nella fase di ricerca sommaria — ovvero la ricerca del segnale wireless proveniente dal trasmettitore indossato dalla vittima. Il drone scandaglia la zona rimanendo a bassa quota ma senza toccare terra prima di essere giunto in prossimità del punto di emissione del segnale: una volta al suolo, i soccorritori sanno così con certezza qual è il luogo dove risiede la vittima e possono iniziare le altre fasi della ricerca.

Powderbee è progettato ed equipaggiato con sistemi di sicurezza e software che lo rendono una soluzione ideale per gli scenari di soccorso: il ricevitore a bordo è compatibile con tutti i trasmettitori già in commercio ed è schermato dalle interferenze elettroniche prodotte dal funzionamento del drone; i sensori di bordo lo mantengono a debita distanza da terra per evitare possibili detriti derivanti dalle valanghe, mentre il design è ottimizzato per il funzionamento in condizioni di vento e freddo estremi e la colorazione gialla lo rende facilmente visibile anche a distanza.

L'unico problema è che il gadget al momento non è ancora un prodotto vero e proprio: la startup che lo ha progettato per il momento ne ha realizzato solamente un prototipo. Prima che PowderBee arrivi effettivamente sul mercato potrebbe passare ancora del tempo.